REPORT DELLA RIUNIONE DEL COMITATO PROMOTORE DELLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 7 OTTOBRE. LUNEDI’ 3 LUGLIO MANIFESTAZIONE A ROMA PER LA LIBERTA’ E LA DEMOCRAZIA IN EGITTO.

Report della riunione del comitato promotore della manifestazione del 7 ottobre “Pace e libertà per il popolo siriano”.

Si è svolta a Roma sabato 10 giugno la riunione del comitato promotore della manifestazione del 7 ottobre in solidarietà con il popolo siriano. Abbiamo discusso gli sviluppi della situazione in Siria e nell’area mediorientale: mentre continuano i massacri da parte del criminale Assad, i diversi Stati sono impegnati ad accrescere la loro influenza nell’area e nella spartizione della Siria, alimentando così le dinamiche belliche e terroriste mentre le popolazioni civili continuano ad essere vittime di questa spirale infernale.  Le ragioni che ci hanno spinto a convocare la manifestazione sono più che mai valide. Nelle prossime settimane ci dovremo impegnare in una forte opera di controinformazione per sollecitare lo schieramento, la mobilitazione e l’iniziativa. A Roma, il prossimo 3 luglio organizzeremo una manifestazione in solidarietà con il popolo egiziano contro il dittatore Al Sisi e per la libertà, nel quarto anniversario del colpo di Stato che ha dato inizio alla dittatura egiziana.
Siamo consapevoli di dover affrontare un contesto complicato, in cui le stesse realtà del pacifismo sono inerti e silenziose di fronte alla drammatica situazione che vivono i popolo del Vicino Oriente. Continueremo ad insistere per coinvolgerle. Nella riunione abbiamo deciso di rivolgere un appello ai pacifisti ed uno agli antirazzisti. perché la solidarietà con i tutti i profughi e gli immigrati e e la lotta per la loro piena accoglienza, contro il decreto Minniti – Orlando, sono parte integrante della manifestazione del 7 ottobre.
Nelle prossime settimane è fondamentale costituire il comitato promotore in diverse città e località come Milano, Torino, Bologna, Udine, Padova, Genova, Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Ancona ecc. Invitiamo perciò le realtà che hanno aderito a prendere l’iniziativa per costituire comitati promotori e preparare insieme la manifestazione.
La manifestazione è totalmente autofinanziata, perciò si è deciso un piano per le sostenere le spese per la sua realizzazione. Si chiede a tutte le realtà nazionali aderenti all’appello di contribuire con 300 euro, a quelle locali con un contributo da 50 in su ed alle singole personalità con un offerta libera.
La prossima riunione si svolgerà il 9 settembre alle ore 11,00 alla Casa de La Comune a Roma in via di Porta Labicana 56/A 

Il comitato promotore

SABATO 10 GIUGNO RIUNIONE NAZIONALE DEL COMITATO PROMOTORE DELLA MANIFESTAZIONE DEL PROSSIMO 7 OTTOBRE A ROMA

 

Il prossimo sabato 10 giugno, con inizio alle ore 11.00, si terrà a Roma, in Via di Porta Labicana n. 56/a, la riunione del Comitato Promotore della manifestazione nazionale prevista per il prossimo 7 ottobre. Alla riunione sono invitati a partecipare tutte le organizzazioni e le persone che hanno sottoscritto il relativo appello e tutti quelli che si riconoscono nelle ragioni dell’iniziativa.
Come era – purtroppo – facilmente prevedibile, dopo l’ondata di indignazione provocata dal bombardamento chimico del regime di Assad sulla cittadina siriana di Khan Sheikhoun, sul genocidio in corso in Siria è sceso nuovamente il silenzio. Ormai, sono più di sei anni che assistiamo allo stesso copione, sei anni in cui la Siria si è trasformata nella più colossale macelleria del secolo e in cui in tutta la regione si moltiplicano guerra e terrorismo. In tutti questi anni, la sinistra politica italiana è stata silente, e così i movimenti pacifisti, per non parlare di quei settori che si sono apertamente schierati – insieme a fascisti e cattolici reazionari – con il regime di Assad e con le altre tirannie della zona, come quella del golpista egiziano Al Sisi. Leggi l’articolo intero »

LE INIZIATIVE DI SABATO 20 MAGGIO

20 maggio giornata nazionale di mobilitazione “ Pace e libertà per il popolo siriano” verso la manifestazione nazionale del 7 ottobre

L’elenco delle iniziative di questo fine settimana che avviano il percorso di dibattito e mobilitazione verso la manifestazione nazionale del prossimo 7 ottobre.

Venerdì’ 19 maggio :

Firenze : ore 17.00 presidio in piazza Stazione di Santa Maria Novella

Sabato 20 maggio :

Roma: ore 15.30 INCONTRO – DIBATTITO c/o la Casa de la Comune in via di Porta Labicana 56/A (vicino Viale dello Scalo San Lorenzo)
Intervengono: Fouad Roueiha, Germano Monti, Asmae Dachan (giornalista e scrittrice siriana), Amedeo Ricucci (giornalista RAI), Ahmed Abdelaziz (Comitato per la democrazia e la libertà in Egitto), Giovani Palestinesi d’Italia, Renato Scarola (La Comune)

A seguire :
PROIEZIONE DI “WHITE HELMETS”, sui caschi bianchi in Siria (vincitore del Premio Oscar come miglior documentario) e aperitivo di sottoscrizione

Milano : presidio ore 14  in porta Venezia

Genova  : presidio ore 17.00 in piazza De Ferrari

Torino : presidio ore 15.30  c/o Fiera del Libro (fermata Lingotto)

Bologna : dalle 10.00 volantinaggio itinerante nel centro storico

Pontassieve : presidio in piazza Cairoli ore 16,30

Napoli : presidio ore 16,30 in piazza Dante

Palermo : presidio piazza Verdi ore 16,30

Bergamo: presidio piazza Matteotti ore 15.30

Iniziative anche a Como, Saronno, Brescia

Per aderire all’appello che convoca la manifestazione del 7 ottobre: aromaperlasiria@libero.it

Da oltre sei anni la Siria è teatro di violenze e orrori indicibili. Le pacifiche manifestazioni popolari per libertà e la giustizia sociale sono state represse con inaudita ferocia dal regime del clan Assad, che nulla ha risparmiato al popolo siriano in termini di crudeltà non esitando ad usare armi chimiche. Ad oggi, i morti si contano a centinaia di migliaia, tra cui tanti bambini, e gli sfollati, in patria e all’estero, a milioni, mentre incalcolabili sono le distruzioni. Il regime di Assad, sostenuto da Russia e Iran, è anche il principale responsabile della nascita e dello sviluppo del terrorismo di Daesh e di altre bande criminali e reazionarie che contribuiscono alla guerra ed alle sofferenze dei Siriani. A tutto ciò si aggiungono gli interventi e i bombardamenti delle diverse potenze che mirano alla spartizione della Siria incuranti delle sofferenze del popolo. La spirale bellica infligge sofferenze inaudite alle popolazioni della zona e alimenta la violenza e il terrorismo in tutto il mondo con una catena infernale di attentati di cui sono vittime persone innocenti di diverse provenienze e credo. E’ ora di reagire, è ora di mobilitarsi! Facciamo appello a tutte le persone che amano la pace, a chi crede nei valori di rispetto, convivenza e accoglienza umana, alle tante persone impegnate nel volontariato solidale, alle forze e alle realtà pacifiste a mobilitarsi unitariamente a fianco delle popolazioni siriane. Vogliamo gridare che i Siriani, gli Egiziani, i Palestinesi e tutti i popoli del Medio Oriente sono nostri fratelli e hanno diritto sacrosanto alla libertà, all’autodeterminazione ed alla dignità, senza alcuna discriminazione etnica e religiosa.

Via il regime criminale di Bashar Al Assad!

Pace, libertà e giustizia per il popolo siriano!

Contro Putin e Trump e le mire imperialiste degli Stati di spartizione della Siria

Portare di fronte a un tribunale internazionale Bashar Al Assad e tutti i responsabili di crimini di guerra e contro l’ umanità!

Con il popolo siriano contro guerra e terrorismo!

Stop ai bombardamenti e apertura di corridoi umanitari per portare soccorso alle popolazioni civili!

Accoglienza, senza condizioni, per tutti i profughi e gli immigrati!

Contro le destre xenofobe e razziste e il decreto Minniti!

Solidarietà con i volontari e le Ong, che salvano vite umane, contro i vergognosi attacchi reazionari!

Autodeterminazione, libertà e dignità per tutti i popoli del Vicino Oriente!

Prime adesioni aggiornate:

Associazione Campagna Mondiale di Sostegno al Popolo Siriano ONSUR ITALIA, Corrente Umanista Socialista, Rose di Damasco, Associazione per la pace tra i popoli, Comitato Nour, Karama Napoli, La Comune, Giovani Musulmani Italiani, Comitato Khaled Bakrawi, Associazione Insieme per la Siria Libera, Associazione antirazzista e interetnica 3 Febbraio, Studenti Unior pro Rivoluzione siriana, Comitato permanente per la Rivoluzione siriana, Communia network, Giovani Palestinesi d’Italia, Partito di Alternativa Comunista, Unione delle Comunità Islamiche d’Italia ( Ucoii), Comitato per la libertà e la democrazia in Egitto –Italia, Comitato Stop the War – Udine for Syria, Collettivo Insorgenza Musica (collettivo di musicisti campani indipendenti antirazzisti ed antifascisti), Comitato solidale e antirazzista Balducci di Pontassieve

Amer Ahmad Dachan, Germano Monti, Fouad Roueiha, Alberto Savioli, Joseph Halevi, Piero Maestri, Shadi Hamadi, Riccardo Cristiano, Amedeo Ricucci, Lorenzo Declich, Selvaggia Lucarelli, Savina Tessitore, Laura Tangherlini, Cinzia Nachira, Riccardo Bella, Asmae Dachan, Riccardo Bellofiore, Aboulkheir Breigheche, Nair Magnaghi, Dott. Mohamed Nour Dachan, Beatrice Brignone, Sami Haddad, Maria Laura Bufano, Tania Pensabene, Paolo Pasta, Samantha Falciatori, Federico Stolfi, Loretta Facchinetti,  Aya Homsi, Valerio Peverelli, Anna Foggia, Alessandra Moscatelli, Antonietta Benedetti, Camilla Cojaniz, Johannes Waardenburg, Silvia Moroni, Giovanna De Luca, Souheir Katkhouda, Manuela Giuffrida, Chiara Denaro, Yasmine Accardo, Patrizia Zanelli , Marta Bellingreri, Alessio Mamo, Arianna Carbonara, Erika Capasso, Stefania Aloi, Annalisa Tasinato, Marina Centonze, Ibtisam Rimani, Liliana Verdolin, Cristina Atzeri, Laura Seoni, Raffaella Piazzi, Marina Barausse, Francesco D’Introno, Manuela Regina, Loretta Pagani, Angela Ciambrone, Seconda Pagani, Anna Maria Crispino, Elena Zin, Liliana Boccarossa, Liliana Vernengo, Arianna Parisato, Munira Vauall, Mary Rizzo, Stefano Catone, Hamadi Zribi, Patrizia Mancini, Francesco Tronci,  Debora Del Pistoia, Chiara Rizzo, Fabio Ruggiero, Gloria Merlino, Annalisa Ruozzi, Chaimaa Fatihi, Stefano Bettuzzi, Giulia Zanetti, Sandro Brugiotti, Diego Brandolin, Franco Casagrande, Emanuele Calitri, Ilaria Righi, Fiorella Sarti, Simona Concutelli, Flavia Pacini, Mutaz Smsmieh, Gianna Guglielmino, Roberta Milani, Alessia Vincenzi, Antonio Ronchi, Nicola Gandolfi, Marinella Fiaschi, Fabia Foppiano, Filippo Mancini, Giuseppe Bianchini, Michele Focaroli, Lamia Ledrisi, Mattia Giampaolo, Franco Ragusa, Franca Bei Clementi, Donatella Quattrone, Said Mehboub, Claudio Moratto, Nibras Breigheche, Elisabetta Lelli, Fabia Floris, Roberto Dati, Filomena Annunziata, Giovanni Ciccone, Giovanni Ciccone, Alessandra Aldini, Joshua Evangelista, Pier Francesco Pandolfi De Rinaldis, Caroll Gisselle Aceituno Castillo, Fabrizio Porro, Vilma Laudelino De Souza, Andrea Aceituno Castillo, Elisabeth Nicoletti, Leyla Barnat, Khalil Mujahed, Fabrizio Gigliani,  Paola Antonioli, Elena Frigerio, Amina Donatella Salina, Claudio Cimmino, Sara Virgili

SABATO 20 MAGGIO GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE

Verso la Manifestazione Nazionale a Roma del 7 OTTOBRE 2017 PACE E LIBERTÀ PER IL POPOLO SIRIANO E PER I POPOLI DEL MEDIO ORIENTE

Muove i primi passi il percorso di mobilitazione verso la manifestazione nazionale del 7 ottobre. 


Da oltre sei anni la Siria è teatro di violenze e orrori indicibili. Le pacifiche manifestazioni popolari per libertà e la giustizia sociale sono state represse con inaudita ferocia dal regime del clan Assad, che nulla ha risparmiato al popolo siriano in termini di crudeltà non esitando ad usare armi chimiche. Ad oggi, i morti si contano a centinaia di migliaia, tra cui tanti bambini, e gli sfollati, in patria e all’estero, a milioni, mentre incalcolabili sono le distruzioni. Il regime di Assad, sostenuto da Russia e Iran, è anche il principale responsabile della nascita e dello sviluppo del terrorismo di Daesh e di altre bande criminali e reazionarie che contribuiscono alla guerra ed alle sofferenze dei Siriani. A tutto ciò si aggiungono gli interventi e i bombardamenti delle diverse potenze che mirano alla spartizione della Siria incuranti delle sofferenze del popolo. La spirale bellica infligge sofferenze inaudite alle popolazioni della zona e alimenta la violenza e il terrorismo in tutto il mondo con una catena infernale di attentati di cui sono vittime persone innocenti di diverse provenienze e credo. E’ ora di reagire, è ora di mobilitarsi! Facciamo appello a tutte le persone che amano la pace, a chi crede nei valori di rispetto, convivenza e accoglienza umana, alle tante persone impegnate nel volontariato solidale, alle forze e alle realtà pacifiste a mobilitarsi unitariamente a fianco delle popolazioni siriane. Vogliamo gridare che i Siriani, gli Egiziani, i Palestinesi e tutti i popoli del Medio Oriente sono nostri fratelli e hanno diritto sacrosanto alla libertà, all’autodeterminazione ed alla dignità, senza alcuna discriminazione etnica e religiosa.

Via il regime criminale di Bashar Al Assad!

Pace, libertà e giustizia per il popolo siriano!

Contro Putin e Trump e le mire imperialiste degli Stati di spartizione della Siria

Portare di fronte a un tribunale internazionale Bashar Al Assad e tutti i responsabili di crimini di guerra e contro l’ umanità!

Con il popolo siriano contro guerra e terrorismo!

Stop ai bombardamenti e apertura di corridoi umanitari per portare soccorso alle popolazioni civili!

Accoglienza, senza condizioni, per tutti i profughi e gli immigrati!

Contro le destre xenofobe e razziste e il decreto Minniti!

Solidarietà con i volontari e le Ong, che salvano vite umane, contro i vergognosi attacchi reazionari!

Autodeterminazione, libertà e dignità per tutti i popoli del Vicino Oriente!

Per info e adesioni: aromaperlasiria@libero.it

Iniziative a ROMA sabato 20 maggio

ore 15.30 : INCONTRO – DIBATTITO c/o la Casa de la Comune in via di Porta Labicana 56/A
Intervengono: Fouad Roueiha, Germano Monti, Asmae Dachan, Amedeo Ricucci, Comitato per la democrazia e la libertà in Egitto…
a seguire :
PROIEZIONE DI “WHITE HELMETS”, sui caschi bianchi in Siria (vincitore del Premio Oscar come miglior documentario)

Prime adesioni (al 15 maggio):

Associazione Campagna Mondiale di Sostegno al Popolo Siriano ONSUR ITALIA, Corrente Umanista Socialista, Rose di Damasco, Associazione per la pace tra i popoli, Comitato Nour, Karama Napoli, La Comune, Giovani Musulmani Italiani, Comitato Khaled Bakrawi, Associazione Insieme per la Siria Libera, Associazione antirazzista e interetnica 3 Febbraio, Studenti Unior pro Rivoluzione siriana, Comitato permanente per la Rivoluzione siriana, Communia network, Giovani Palestinesi d’Italia, Partito di Alternativa Comunista, Unione delle Comunità Islamiche d’Italia ( Ucoii), Comitato per la libertà e la democrazia in Egitto –Italia, Comitato Stop the War – Udine for Syria, Collettivo Insorgenza Musica (collettivo di musicisti campani indipendenti antirazzisti ed antifascisti), Comitato solidale e antirazzista Balducci di Pontassieve

Amer Ahmad Dachan, Germano Monti, Fouad Roueiha, Alberto Savioli, Joseph Halevi, Piero Maestri, Shadi Hamadi, Riccardo Cristiano, Amedeo Ricucci, Lorenzo Declich, Selvaggia Lucarelli, Savina Tessitore, Laura Tangherlini, Cinzia Nachira, Riccardo Bella, Asmae Dachan, Riccardo Bellofiore, Aboulkheir Breigheche, Nair Magnaghi, Dott. Mohamed Nour Dachan, Beatrice Brignone, Sami Haddad, Maria Laura Bufano, Tania Pensabene, Paolo Pasta, Samantha Falciatori, Federico Stolfi, Loretta Facchinetti,  Aya Homsi, Valerio Peverelli, Anna Foggia, Alessandra Moscatelli, Antonietta Benedetti, Camilla Cojaniz, Johannes Waardenburg, Silvia Moroni, Giovanna De Luca, Souheir Katkhouda, Manuela Giuffrida, Chiara Denaro, Yasmine Accardo, Patrizia Zanelli , Marta Bellingreri, Alessio Mamo, Arianna Carbonara, Erika Capasso, Stefania Aloi, Annalisa Tasinato, Marina Centonze, Ibtisam Rimani, Liliana Verdolin, Cristina Atzeri, Laura Seoni, Raffaella Piazzi, Marina Barausse, Francesco D’Introno, Manuela Regina, Loretta Pagani, Angela Ciambrone, Seconda Pagani, Anna Maria Crispino, Elena Zin, Liliana Boccarossa, Liliana Vernengo, Arianna Parisato, Munira Vauall, Mary Rizzo, Stefano Catone, Hamadi Zribi, Patrizia Mancini, Francesco Tronci,  Debora Del Pistoia, Chiara Rizzo, Fabio Ruggiero, Gloria Merlino, Annalisa Ruozzi, Chaimaa Fatihi, Stefano Bettuzzi, Giulia Zanetti, Sandro Brugiotti, Diego Brandolin, Franco Casagrande, Emanuele Calitri, Ilaria Righi, Fiorella Sarti, Simona Concutelli, Flavia Pacini, Mutaz Smsmieh, Gianna Guglielmino, Roberta Milani, Alessia Vincenzi, Antonio Ronchi, Nicola Gandolfi, Marinella Fiaschi, Fabia Foppiano, Filippo Mancini, Giuseppe Bianchini, Michele Focaroli, Lamia Ledrisi, Mattia Giampaolo, Franco Ragusa, Franca Bei Clementi, Donatella Quattrone, Said Mehboub, Claudio Moratto, Nibras Breigheche, Elisabetta Lelli, Fabia Floris, Roberto Dati, Filomena Annunziata, Giovanni Ciccone, Giovanni Ciccone, Alessandra Aldini, Joshua Evangelista, Pier Francesco Pandolfi De Rinaldis, Caroll Gisselle Aceituno Castillo, Fabrizio Porro, Vilma Laudelino De Souza, Andrea Aceituno Castillo, Elisabeth Nicoletti, Leyla Barnat, Khalil Mujahed, Fabrizio Gigliani,  Paola Antonioli, Elena Frigerio, Amina Donatella Salina, Claudio Cimmino

UN PERCORSO SOLIDALE E INTERNAZIONALISTA DA COSTRUIRE

Di seguito, il report della riunione dei promotori della manifestazione in solidarietà con la Siria e i popoli del Vicino Oriente e contro il decreto “Minniti – Orlando”. Qualche considerazione preliminare è d’obbligo.
Da un lato, sarebbe folle e irresponsabile promuovere una manifestazione in concomitanza con una kermesse colossale come sarà, prevedibilmente, la cosidetta “Marcia per la Vita”, che mobiliterà bigotti e reazionari anche grazie alla capillare organizzazione delle parrocchie. E’ evidente che la manifestazione solidale e internazionalista sarebbe stata completamente oscurata, e questo anche a non voler considerare le questioni logistiche, a partire dal fatto che già ora è quasi impossibile noleggiare pullman per quella data, poiché i promotori della marcia ne hanno già prenotati centinaia da ogni città.
D’altro canto, il rinvio forzato dell’appuntamento non può non ingenerare disagio, perché è vero che l’imprevista concomitanza con la marcia ha giocato un ruolo determinante nella decisione di rinviare la manifestazione, ma è vero anche – come sottolineato nel report – che il silenzio della sinistra (anche quella “radicale”) e la colpevole inerzia dell’associazionismo pacifista hanno avuto il loro peso. Non si sta parlando, ovviamente, di quei settori apertamente schierati con il regime di Damasco e ormai oggettivamente allineati al “sovranismo” dell’estrema destra, ma di quelle forze che continuano a galleggiare nell’ambiguità, condannando a bassa voce i crimini di Assad, ma guardandosi bene dallo schierarsi apertamente, così come criticano a chiacchiere il decreto Minniti – Orlando ma non pensano nemmeno lontanamente a chiamare alla mobilitazione.
Aldilà del disagio, c’è la consapevolezza che qualcosa si sta comunque muovendo. Lo testimoniano non solo le adesioni ricevute dall’appello per la manifestazione, ma anche la straordinaria partecipazione che accompagna ogni esposizione della mostra di “Caesar”, che documenta visivamente i crimini del regime siriano e che è stata visitata da migliaia di persone a Roma, Napoli, Udine, Padova, Milano e Firenze, nonostante le minacce fasciste e anche quelle “antimperialiste”. Lo testimoniano le decine di scuole che promuovono incontri e dibattiti e le innumerevoli iniziative umanitarie messe in atto da associazioni e comitati in tutta Italia.
Il punto è che queste espressioni di solidarietà non trovano una cornice unitaria in cui riconoscersi e rappresentarsi, così come non la trovano le mille iniziative spontanee in solidarietà con i migranti e i rifugiati. Il discorso sarebbe ancora più vasto, ma ora è meglio fermarsi qui. Si è comunque avviato un percorso, che troverà nella manifestazione del 7 ottobre un passaggio importante… sta a quelli che hanno avviato questo percorso ed a quelli che vi si aggiungeranno lungo la strada fare in modo che si realizzi un’iniziativa importante, che possa segnare un’inversione di tendenza, prima che sia troppo tardi e ci si ritrovi nuovamente ad avere la sola scelta fra il peggio e il meno peggio. Leggi l’articolo intero »

SABATO 6 MAGGIO A ROMA RIUNIONE PER LA MANIFESTAZIONE DEL 20 MAGGIO

Sabato 6 maggio, a Roma, alle 11.00, in Via di Porta Labicana n. 56/a (Scalo San Lorenzo), si terrà la riunione preparatoria della manifestazione del 20 maggio. Di seguito, il comunicato della manifestazione e le adesioni pervenute sino ad oggi. 

PACE E LIBERTA’ PER IL POPOLO SIRIANO

Da oltre sei anni la Siria è teatro di violenze e orrori indicibili. Le pacifiche manifestazioni popolari per  libertà e la giustizia  sociale sono state represse con inaudita ferocia dal regime del clan Assad, che nulla ha risparmiato al popolo siriano in termini di crudeltà non esitando ad usare armi chimiche.
Ad oggi, i morti si contano a centinaia di migliaia, tra cui tanti bambini,  e gli sfollati, in patria e all’estero, a milioni, mentre incalcolabili sono le distruzioni. Il regime di Assad, sostenuto da Russia e Iran,  è anche il principale responsabile della nascita e dello sviluppo del terrorismo di Daesh e di altre bande criminali e reazionarie  che contribuiscono alla guerra ed alle sofferenze dei Siriani. A tutto ciò si aggiungono gli interventi e i bombardamenti delle diverse potenze che mirano alla spartizione della Siria, incuranti delle sofferenze del popolo.
La spirale bellica infligge sofferenze inaudite alle popolazioni della zona e alimenta la violenza e il terrorismo in tutto il mondo, con una catena infernale di attentati di cui sono vittime persone innocenti di diverse provenienze e credo.
E’ora di reagire, è ora di  mobilitarsi! Facciamo appello a tutte le persone che amano la pace, a chi crede nei valori di rispetto, convivenza e accoglienza umana, alle tante persone impegnate nel volontariato solidale, alle forze e alle realtà pacifiste a mobilitarsi unitariamente a fianco delle popolazioni siriane. Vogliamo gridare che i Siriani, gli Egiziani, i Palestinesi e tutti i popoli del Medio Oriente sono nostri fratelli e hanno diritto sacrosanto alla libertà, all’autodeterminazione ed alla dignità, senza alcuna discriminazione etnica e religiosa.

Via il regime criminale di Bashar Al Assad!  Pace, libertà e giustizia per il popolo siriano!

Portare di fronte a un tribunale internazionale Bashar Al Assad e tutti i responsabili di crimini di guerra e contro l’umanità!

Con il popolo siriano contro guerra e terrorismo!

Stop ai bombardamenti e apertura di corridoi umanitari per portare soccorso alle popolazioni civili!

Contro le destre xenofobe e razziste, contro il decreto Minniti-Orlando. Accoglienza, senza condizioni, per tutti i profughi e gli immigrati!

Autodeterminazione, libertà e dignità per tutti i popoli del Vicino Oriente!

SABATO 20 MAGGIO MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

Per adesioni: aromaperlasiria@libero.it

Adesioni aggiornate al 5 maggio 

Amer Ahmad Dachan, Germano Monti, Fouad Roueiha, Alberto Savioli, Joseph Halevi, Piero Maestri, Shadi Hamadi, Riccardo Cristiano, Amedeo Ricucci, Lorenzo Declich, Selvaggia Lucarelli, Savina Tessitore, Laura Tangherlini, Cinzia Nachira, Riccardo Bella, Asmae Dachan, Riccardo Bellofiore, Aboulkheir Breigheche, Nair Magnaghi, Dott. Mohamed Nour Dachan, Beatrice Brignone, Sami Haddad, Maria Laura Bufano, Tania Pensabene, Paolo Pasta, Samantha Falciatori, Federico Stolfi, Loretta Facchinetti,  Aya Homsi, Valerio Peverelli, Anna Foggia, Alessandra Moscatelli, Antonietta Benedetti, Camilla Cojaniz, Johannes Waardenburg, Silvia Moroni, Giovanna De Luca, Souheir Katkhouda, Manuela Giuffrida, Chiara Denaro, Yasmine Accardo, Patrizia Zanelli , Marta Bellingreri, Alessio Mamo, Arianna Carbonara, Erika Capasso, Stefania Aloi, Annalisa Tasinato, Marina Centonze, Ibtisam Rimani, Liliana Verdolin, Cristina Atzeri, Laura Seoni, Raffaella Piazzi, Marina Barausse, Francesco D’Introno, Manuela Regina , Loretta Pagani, Angela Ciambrone, Seconda Pagani, Anna Maria Crispino, Elena Zin, Liliana Boccarossa, Liliana Vernengo, Arianna Parisato, Munira Vauall, Mary Rizzo, Stefano Catone, Hamadi Zribi, Patrizia Mancini, Francesco Tronci,  Debora Del Pistoia, Chiara Rizzo, Fabio Ruggiero, Gloria Merlino, Annalisa Ruozzi, Chaimaa Fatihi, Stefano Bettuzzi, Giulia Zanetti, Sandro Brugiotti, Diego Brandolin, Franco Casagrande, Emanuele Calitri, Ilaria Righi, Fiorella Sarti, Simona Concutelli, Flavia Pacini, Mutaz Smsmieh, Gianna Guglielmino, Roberta Milani, Alessia Vincenzi, Antonio Ronchi, Nicola Gandolfi, Marinella Fiaschi, Fabia Foppiano, FIlippo Mancini, Giuseppe Bianchini, Michele Focaroli, Lamia Ledrisi, Mattia Giampaolo, Franco Ragusa, Franca Bei Clementi, Donatella Quattrone, Said Mehboub, Claudio Moratto, Nibras Breigheche, Elisabetta Lelli, Fabia Floris, Roberto Dati, Filomena Annunziata, Giovanni Ciccone, Alessandra Aldini, Joshua Evangelista, Pier Francesco Pandolfi De Rinaldis, Caroll Gisselle Aceituno Castillo, Fabrizio Porro, Vilma Laudelino De Souza, Andrea Aceituno Castillo, Elisabeth Nicoletti, Leyla Barnat, Khalil Mujahed, Fabrizio Gigliani,  Paola Antonioli

Rose di Damasco, Associazione Campagna Mondiale di Sostegno al Popolo Siriano ONSUR ITALIA, Associazione per la pace tra i popoli, Comitato Nour, Karama Napoli, Giovani Musulmani Italiani, Comitato Khaled Bakrawi, Associazione Insieme per la Siria Libera, Studenti Unior pro Rivoluzione siriana, Comitato permanente per la Rivoluzione siriana, Corrente Umanista Socialista, La Comune, Communia Network, Giovani Palestinesi d’Italia, Comitato Stop the War – Udine for Syria, Partito di Alternativa Comunista, Unione delle Comunità Islamiche d’Italia (UCOII), Comitato per la libertà e la democrazia in Egitto – Italia

AVVISO IMPORTANTE

La riunione preparatoria per la manifestazione del 20 maggio si terrà sabato 6 maggio, alle 11.00, a Roma, in Via di Porta Labicana n. 56/a (Scalo San Lorenzo, lungo le Mura Aureliane). Sono invitati a partecipare gli individui e le organizzazioni che hanno sottoscritto l’appello e tutti quelli che intendano contribuire alla riuscita dell’iniziativa.

Le adesioni vanno inviate a aromaperlasiria@libero.it 

I GIOVANI PALESTINESI D’ITALIA ALLA MANIFESTAZIONE DEL 20 MAGGIO A ROMA

I Giovani Palestinesi d’Italia, in questo periodo impegnati nel sostegno allo sciopero della fame intrapreso dai prigionieri palestinesi, hanno comunicato la loro adesione alla manifestazione del prossimo 20 maggio a Roma. Si tratta di un contributo particolarmente significativo, in quanto rappresentativo della solidarietà che storicamente unisce il popolo palestinese a quello siriano ed agli altri popoli arabi in lotta contro guerre, dittature, terrorismo e occupazioni. Ricordiamo che la mail per inviare le adesioni alla manifestazione è aromaperlasiria@libero.it e pubblichiamo un intervento di autopresentazione, a cura degli stessi Giovani Palestinesi, già apparso lo scorso marzo su Infopal.

Giovani Palestinesi d’Italia, una causa e un futuro in comune

A cura dei Giovani Palestinesi d’Italia

Il GPI nasce come esigenza dei giovani palestinesi di riunirsi in un’entità dove si possa lavorare per la Palestina. I giovani palestinesi hanno una patria comune, una causa comune, un futuro, che sotto certi aspetti, è comune.
Siamo presenti per fare la differenza. In Italia, lo vogliamo o no, rappresentiamo la Palestina, anche se molti di noi sono nati qui o son venuti da piccoli.
Rappresentare la Palestina è una grande responsabilità, e si tratta di portare ai piani alti la nostra voce, farci sentire, essere presenti, nella società, nel mondo lavorativo, nell’ambiente accademico.
La nostra è una patria diversa da tutte le altre, una patria assediata, priva di tante libertà, ma se non fosse per la resistenza soprattutto dei giovani, forse anche quel poco di terra che ci è rimasto non ci sarebbe più.
Quindi crediamo che il nostro ruolo non sia importante, ma fondamentale per contribuire a far rialzare il nostro paese, ognuno nel proprio campo, ognuno nel proprio settore, ognuno con le proprie capacità e possibilità.
I saggi ci hanno trasmesso molto, dall’amor di patria fino al riconoscimento del diritto al ritorno. A loro dobbiamo molto e non ci dimentichiamo che loro ci stanno lasciando in mano una grande eredità, quella della causa palestinese.
A loro chiediamo sostegno nelle nostre attività, e che ci lascino spazio libero per le nostre attività fungendo però da scudo protettivo.
Noi giovani palestinesi d’Italia siamo disponibili a dialogare e a collaborare con la comunità internazionale per quanto riguarda la questione palestinese; ci auguriamo di poter essere un punto di riferimento per chiunque voglia approfondire la tematica.

La pagina Facebook dei Giovani Palestinesi d’Italia è all’indirizzo https://www.facebook.com/giovanipalestinesi.italia/?fref=ts 

LA MOSTRA DI CAESAR A FIRENZE

Con il patrocinio del Comune di Firenze

 

In collaborazione tra

Comunità araba Siriana e

Harmoon Center for Contemporary Studies

Biblioteca Oblate, Firenze

Via dell’ Oriuolo, 24

Primo giorno

Gioverdì 04/05/2017

  • Ore 16.00: Apertura della mostra Nome in codice codice Caesar.
    • Intervento della Comunità araba siriana
    • Intervento del Comune di Firenze (da confermare)
  • Ore 17.00-19.00: Donne nella rivoluzione siriana. Dibattito con Lina Mouhamade e Mariam Hayed
  • Rowaida Kanaan: Giornalista e attivista nella Syrian Woman Network e nella Syrian Comission for Detenees. E’ stata detenuta 4 volte dal 2011 a causa del suo attivismo informativo e civile. Ha lavorato con la Radio Rozana sulla causa dei detenuti, di cui ha coperto circa 150 storie e testimonianze di detenzione. Vive a Parigi e collabora con la Syrian Comission for Detenees sulla documentazione delle violezioni dei diritti umani.
  • Lina Mouhamade: attivista per i diritti umani, ha partecipato alle proteste di massa del 2011, detenuta varie volte per il suo attivismo, ha svolto attività nelle zone assediate prima di lasciare definitivamente la Siria. Ha fatto parte di un programma critico sugli aspetti socio-politici in Siria trasmesso tramite la radio. Ora vive a Parigi e fa parte dell’associazione Siria Libertà, che si occupa delle cause politiche e socio-culturali della Siria.

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SOLIDARIETA’ VUOL DIRE ANCHE LOTTA CONTRO IL DECRETO MINNITI – ORLANDO

 

Germano Monti

La manifestazione promossa per il prossimo 20 maggio a Roma in solidarietà con il popolo siriano e gli altri popoli del Vicino Oriente vittime di dittature, guerre e terrorismo vede, fra i suoi punti fondamentali, un aspetto molto particolare, vale a dire la denuncia del decreto “Minniti-Orlando”, il cui oggetto non è la politica estera del nostro Paese, ma una questione a lei strettamente connessa, quale l’immigrazione.
Il rapporto fra guerre e flussi migratori non è una novità di questi anni. Da che mondo è mondo, la gente cerca di sfuggire alla morte e alla distruzione, elementi costituenti di ogni guerra. La novità è che il fenomeno ha assunto dimensioni massicce in casa nostra, nella Fortezza Europa, e per questo motivo ha fatto irruzione nell’agenda politica dei governi occidentali. I milioni di disperati che cercano scampo spostandosi da un Paese povero dell’Africa ad un altro Paese povero dell’Africa non hanno mai interessato più di tanto le nostre cancellerie e – diciamocelo – nemmeno le nostre coscienze, ma, ora che i “rifugiati” non sono più soltanto quelli palestinesi esiliati in Libano o quelli del Darfur riversatisi nel Ciad, ma quelli che arrivano sulle coste greche e italiane, si comincia a capire che il mondo non è poi così grande e che quello che avviene sull’altra sponda del Mediterraneo è qualcosa che ci riguarda e ci colpisce direttamente. Leggi l’articolo intero »