DI MAZEN DARWISH E GLI ALTRI NON SI HANNO NOTIZIE

Da www.sirialibano.com

Otto attivisti siriani del movimento di contestazione non violento, tra cui spicca il nome della giovane blogger Razan Ghazzawi, arrestati più di due mesi fa e da allora in attesa della prima udienza, sono stati accusati dalla giustizia militare di Damasco di pubblicazione e diffusione di materiale proibito e rischiano fino a cinque anni di carcere. Lo riferisce in un comunicato il Centro siriano per i media e la libertà di espressione (Scm), ricordando che gli otto, sette donne e un giovane, fanno parte di un gruppo di 15 attivisti dello stesso Scm. Il sito Internet del Scm è fuori uso da settimane. Tra i 15 c’è anche Mazen Darwish (foto nella slide nella homepage), fondatore e presidente del Scm, finito in manette il 16 febbraio scorso a Damasco nell’ufficio dell’organizzazione. Gli otto interrogati ieri per la prima volta di fronte al tribunale militare di Damasco sono Yara Bader, Hanadi Zahlut, Razan Ghazzawi, Mayada Khalil, Thanaa Zetani, Joan Farso, Ayham Ghazzul e Bassam al Ahmad. Il 16 febbraio l’intero gruppo del Scm fu arrestato dai servizi di sicurezza dell’Areonautica, una delle quattro agenzie di repressione del regime di Damasco. Gli otto interrogati ieri sono ora stati trasferiti alla prigione di Adra, nei pressi della capitale. La Ghazzul, la Farson e Bassam al Ahmad sono rimasti 33 giorni nella prigione di Mezze, gestita dai servizi di sicurezza dell’aereonautica ed erano stati poi trasferiti in una delle caserme della 4/a divisione dell’esercito governativa, trasformata da settimane in carcere per detenuti politici. Si sono invece perse notizie recenti della sorte degli altri sette del Scm arrestati a febbraio e da allora rinchiusi nel carcere dei servizi di sicurezza dell’Areonautica: oltre a Darwish, ci sono Abdul Rahman Hamada, Hussein Ghorir, Mansur Hamid e Hani Zetani.

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