NUOVO MASSACRO AL CAIRO

Il blog egiziano “Egyptian Chronicles” riferisce che il bilancio delle vittime dell’assalto contro un sit-in di protesta al Cairo ha raggiunto i 12 morti e più di 60 feriti.
Il sit-in era in corso da giorni davanti la sede del Minsitero della Difesa per protestare contro il permanere al potere della giunta militare dello SCAF, il Consiglio Supremo delle Forze Armate, guidato dal feldmaresciallo Tantawi. Ad animare il sit-in, i sostenitori del popolare sceicco salafita Hazem Abu Ismail, escluso dalle presidenziali del 23 maggio, e molti giovani rivoluzionari. A condurre l’attacco armato, bande di malavitosi e teppisti, con ogni probabilità al servizio dei sostenitori dell’ex presidente Mubarak.
Fra le vittime, il Dr.Ibrahim Abu El Hassan, membro del movimento di sinistra “6 Aprile”. I teppisti hanno anche preso il controllo dell’ospedale “Dar El Shafaa”, il più vicino al luogo dell’aggressione armata.
I partiti islamici legati ai Fratelli Musulmani ed ai Salafiti hanno annunciato che boicotteranno i previsti incontri con lo SCAF e i leader del partito salafita Al Nour hanno raggiunto la zona dell’aggressione per partecipare alle manifestazioni. Il partito El Adl, di cui fa parte Mohamed El Baradei, ha dichiarato di ritenere i militari e lo SCAF responsabili di quanto accaduto, mentre i Fratelli Musulmani hanno convocato una conferenza stampa. Il candidato alle elezioni presidenziali Abdel Moneim Abu El Fotoh ha sospeso la sua campagna elettorale in solidarietà con le vittime dell’assalto squadrista. El Fotoh – recentemente allontanato dalla Fratellanza Musulmana e vicino alla sinistra egiziana – è uno dei favoriti per l’elezione a Capo dello Stato. Secondo voci non confermate, El Fotoh prenderà la guida delle manifestazioni, insieme ad un gruppo di colleghi medici.

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