LA RUSSIA SCARICA ASSAD E LUI TRASFERISCE I RISPARMI A MOSCA

Il fatto che la Russia voglia liberarsi dell’ormai impresentabile alleato macellaio non è una novità. Sin dalla fine dello scorso anno, si era diffusa la notizia che Asma, la moglie del macellaio, si stava dando da fare per trovare casa e mobilio a Mosca, nella previsione di una partenza più o meno imminente. Questa, tuttavia, è la prima volta che emergono particolari a conferma dell’ipotesi di un allontanamento di Assad dal potere, nell’ambito di quella “soluzione yemenita” sostenuta anche dagli USA. Ipotesi che restano tali, perchè è tutto da dimostrare che i Siriani siano disposti ad accettare questa soluzione gattopardesca, che lascerebbe al proprio posto tutti gli uomini dell’apparato politico-mafioso del clan Assad.

La Russia scarica Assad: se ne può andare

Il ministro degli esteri Lazarov parla della Siria e ipotizza un cambio di guardia: ma solo se lo vuole il popolo e senza pressioni dall’esterno.

sabato 9 giugno 2012

La Russia scarica l’alleato Assad e apre la porta ad un eventuale abbandono “dolce” del presidente/tiranno, ovvero la via dell’esilio. E il ministro degli esteri Lavarov ha detto che la Russia non si opporrà alla partenza di Assad se la decisione sarà presa dagli stessi siriani.
“Se i siriani sono d’accordo tra loro sulla partenza di Assad e non sono sotto pressione esterna noi saremo felici di sostenere tale soluzione. Ma riteniamo inaccettabile imporre dall’esterno condizioni per tale dialogo”. Il capo della diplomazia russa ha inoltre precisato che che il piano Annan per la Siria, pur nella difficolta’ di applicazione che attraversa, “non ha alternative”.
Intanto sono state diffuse ancora immagini di bambini senza vita, deposti in casse di fortuna, avvolti da coperte e con la testa fasciata. Ancora invocazioni ad Allah e imprecazioni contro il regime da una voce fuori campo. E’ l’ennesimo video fatto cirolare dagli oppositori, di un massacro in Siria: questa volta a Daraa, dove secondo gli attivisti almeno 17 civili sono morti nella notte tra venerdì? e sabato sotto i bombardamenti governativi, che poi sono continuati durante la giornata su altre città in particolare Homs.
Assad sposta i suoi risparmi a Mosca

Sei miliardi di dollari. E’ questa la cifra che il presidente siriano avrebbe messo da parte per la sua vecchiaia. La Russia di Putin dispostA ad accoglierlo.

domenica 10 giugno 2012

ilmondodiannibale.globalist.it

di Kiwan Kiwan

Due Paesi avrebbero manifestato al presidente siriano la loro disponibilità ad ospitarlo, insieme ai suoi familiari, qualora ritenesse di abbandonare la Siria. Si tratta, guarda i casi della vita, dell’Iran e della Russia. Ancor più sorprendente però è la voce che il buon Bashar preferirebbe Mosca a Tehran. Strano, ci tiene tanto all’antagonismo antiamericano. Forse è la moglie che ha avuto qualche dubbio al riguardo di un esilio militante a Tehran, sarebbe convinta che lo chador non le doni.
A conferma di questa supposizione viene citata la voce che il raìss siriano avrebbe già trasferito in banche russe i suoi sudati risparmi, sei miliardi di dollari. Quando Bashar e Asma, suo moglie, arriveranno nella loro dacia moscovita e con ogni probabilità si dedicheranno alla lettura del capolavoro di Pasternak, (il dottor Zivago) la Siria potrebbe andare verso elezioni parlamentari e presidenziali, redigere una nuova costituzione e cercare la via d’uscita dall’infermo cominciato cinquanta anni fa, quando il Baath è andato al potere. Questo penserebbe Kofi Annan. I siriani si limitano a sognarlo.

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