GRIMALDI, SEI UN BUFFONE?

Di Germano Monti

Fulvio Grimaldi, ti chiedo se sei un ballista. Naturalmente, non mi interessa replicare ai tuoi vaneggiamenti sul regime del macellaio di Damasco che tanto piace a te e ad altri sedicenti “antimperialisti”: siamo nel campo delle opinioni, ed ognuno può esprimere le proprie, per quanto aberranti.
Non ti chiedo se sei un ballista perché mi attribuisci orientamenti politici che non mi appartengono: mai stato trotzkista in vita mia, ma non lo considero un insulto, a differenza di te e dei tuoi nuovi compagni di merende, come il vecchio nazimaoista Ugo Gaudenzi Asinelli o il collaboratore di Stato e Potenza (nonché iscritto al PdCI) Uday Ramadan, detto “Soso”. Ti chiedo se sei un ballista perché spacci per verità accertate quelle che sono solo tue farneticazioni e menti spudoratamente per rifarti la faccia dopo essere stato smascherato nelle tue frequentazioni con i fascisti.
Cominciamo dalle seconde: in piazza con i fascisti tu non ci sei andato solo lo scorso 16 giugno. Hai cominciato a farlo – consapevolmente – quasi un anno fa, quando hai partecipato alla manifestazione a sostegno di Gheddafi che si è tenuta il 30 agosto 2011 davanti la Farnesina. Quella manifestazione era stata indetta dallo stesso cartello rossobruno che, successivamente, darà vita alle iniziative in sostegno di un altro dittatore, quello siriano. Alla manifestazione del 30 agosto aderirono anche Roberto Fiore e Forza Nuova, con il suo coordinatore Gianguido Saletnich. Tu sapevi benissimo di cosa si trattava, tanto che, il giorno prima (precisamente, alle 16.17), scrivesti questo (tutto maiuscolo) sul tuo blog: “ALLA MANIFESTAZIONE DEL 30 AGOSTO A ROMA, ALLE 16 DAVANTI ALLA FARNESINA PER LA LIBIA E CONTRO LA GUERRA, IO CI VADO. HO SCOPERTO CHE TRA I PROMOTORI CI SONO ELEMENTI DELL’ESTREMA DESTRA “ANTIMPERIALISTA IMPERIALISTA CAROLINGIA”, INSIEME A COMPAGNI E LAICI GENERICI. PAZIENZA. LO SPAZIO CHE OCCUPANO QUESTI ROSSOBRUNI GLIE LO HA REGALATO LA CODARDIA E L’OPPORTUNISMO DELLA SEDICENTE SINISTRA. NON VOGLIO COLLABORARE A QUESTA CESSIONE DI SPAZIO A FAVORE DEGLI EREDI DEI CONQUISTATORI DI ABISSINIA E LIBIA”. Ecco il video della manifestazione:

Naturalmente, sapevi benissimo che anche la manifestazione per Assad dello scorso 16 giugno era un’adunata rossobruna, come si comprende leggendo il tuo articolo del 5 giugno sul tuo blog, i commenti e le tue risposte. Dopo la manifestazione, dove hai fatto il primo intervento ed in cui la presenza fascista era visibilissima – con quelli di Stato e Potenza addirittura in una specie di uniforme – hai avuto la faccia bronzea di esaltare l’evento “Al di là di qualche frammento di folklore nazionalbolscevico, di qualche infiltrato fascista, subito imboscato perchè schiacciato dall‘ antimperialismo autentico, che non è mero antiamericanismo (…) Al di là di questi ambigui o nefasti fiancheggiatori, Piazza del Popolo ha vissuto un momento dignitoso, combattivo, onesto”.
Poi, deve essere successo qualcosa, perché – improvvisamente – ti sei ridipinto antifascista, hai bollato gli stessi personaggi che accompagni da quasi un anno come “fascisti o parafascisti, anche se si dicono antimperialisti” ed hai annullato la tua partecipazione a quella che poi è stata, il 14 luglio, la replica milanese della manifestazione romana del 16 giugno. Per dirla proprio tutta, un piedino nell’iniziativa fascista e parafascista hai poi deciso di tenercelo, perché sul tuo blog il 7 luglio si legge che hai diffidato gli organizzatori anche dal proiettare il tuo documentario “Armageddon sulla via di Damasco” (ricordandogli pure che è protetto da copyright), ma il 10 luglio hai scritto su un altro blog (Il Pensiero Attuazionista) “Ho già spiegato ripetutamente la mia rinuncia. Ho però autorizzato la proiezione del mio film “Armageddon sulla via di Damasco” in quell’occasione”.
E veniamo alle farneticazioni che spacci come fossero verità accertate. Sul tuo solito blog, il 14 giugno hai pubblicato l’articolo “Corvi, cornacchie e avvoltoi”, dove – oltre agli insulti ormai abituali al sottoscritto – hai scritto che uno degli obiettivi dei miei interventi sui fascisti che sostengono Assad sarebbe quello di “sbarazzarsi della prova documentata che la Flottiglia per Gaza (…) è pagata dal tiranno genocida del Qatar, uno che con una mano soffia nelle vele della flottiglia (tanto finisce come al solito) e, con l’altra, rifornisce di petrolio il lanciafiamme anti-arabo di Netaniahu”. Allora, se non sei un buffone, adesso la tiri fuori, questa “prova documentata” che la Freedom Flotilla è pagata dal tiranno del Qatar. Cosa aspetti? Puoi sempre farti aiutare da Marinella Correggia, una “giornalista” come te che blatera la stessa fandonia da mesi, ma almeno non ha mai avuto l’idiozia di metterla per iscritto, come hai fatto tu, bissando il 15 luglio, definendomi “caro al satrapo del Qatar”. Il satrapo del Qatar non lo conosco se non per quello che leggo sui giornali e la Freedom Flotilla si è autofinanziata e si autofinanzia con le sottoscrizioni degli attivisti e dei sostenitori, come stiamo facendo per realizzare la missione di Estelle, la nave dei nostri compagni svedesi che sarà in Italia fra un paio di mesi per poi puntare su Gaza assediata. Casomai non lo avessi capito, Grimaldi, te lo ripeto: se non sei un pagliaccio, tira fuori la tua “prova documentata”. Siamo tutti curiosi di conoscerla e di capire se e quanto sei un pallone gonfiato.

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