In carcere il blogger tunisino: beveva birra

Arrestato uno dei più famosi blogger tunisini, Soufiene Chourabi, promotore della rivolta contro Alì. Stava bevendo birra su una spiaggia, durante il Ramadan.


Da ciro.globalist.it

E’ stato uno dei promotori della rivolta in Tunisia, tanto da vincere un premio internazionale – l'”Omar Ourtilane Prize” – per i reportage, quasi quotidiani, sul suo blog. E’ uno dei promotori di un’associazione on line dal nome lunghissimo, che si è data l’obbiettivo di non “svendere” i valori della “primavera araba”. E’ diventato uno dei primi oppositori del nuovo governo formato dal partito Ennahda. Fino ad una settimana fa, continuava a denunciare “l’islamizzazione strisciante” imposta dalle autorità al suo paese. Troppo. Così, Soufiene Chourabi, uno dei più conosciuti giornalisti tunisini, è finito in carcere. Da domenica è dietro le sbarre.
L’accusa? Stava bevendo una birra, sulla spiaggia. Sulla spiaggia di El Mansourah, in questa stagione piena come un uovo di turisti.
Da qualche giorno, però, in Tunisia c’è il Ramadan. E le guardie che erano di pattuglia lo hanno fermato e poi arrestato perché “col suo comportamento disturbava l’ordine pubblico”. Ed anche se non c’è uno specifico articolo della legge tunisina che lo preveda, gli agenti hanno scritto nero su bianco che il tutto è aggravato dal fatto che “si è nel periodo del Ramadan”.
Tutto ciò fa capire il clima che si respira in Tunisia. Clima denunciato quasi quotidianamente da Soufiene Chourabi. Che appena una settimana fa aveva invitato tutti ad una manifestazione, a Tunisi, davanti al Parlamento per chiedere il rispetto di alcune libertà fondamentali. Ancora non è certo se la manifestazione si svolgerà lo stesso, lui comunque non potrà esserci.

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