La vita e la morte nel campo di Yarmouk

Dal campo di Yarmouk, traduzione di Elisabetta Filippi

Ahmad Majdalwee, Palestinese desaparecido alcuni giorni fa dal campo di Yarmouk, ritrovato ucciso fra i corpi dei 15 Palestinesi assassinati

Il crescente numero di rifugiati in fuga Siria nei paesi vicini è stato fonte di preoccupazione per questa settimana. Ma ci sono anche molti sfollati che sono fuggiti dalle loro abitazioni per rifugiarsi in altri luoghi all’interno della stessa Siria
A Damasco, il campo di Yarmouk – normalmente ospita circa 500.000 rifugiati palestinesi – è ora anche sede di circa 140.000 profughi siriani. Questo è di gran lunga superiore al numero di rifugiati siriani in Turchia o in Giordania, per esempio.
I Palestinesi del campo, che sono stati trattati come ospiti in Siria da quando sono stati costretti a lasciare la loro patria, dicono di avere il dovere di ricambiare il favore agli sfollati siriani. Il nostro collega Mona Mahmood ha parlato al telefono con un residente palestinese del campo, di 35 anni, che è nato in Siria e che ha dato il nome Adnan Rizeq. Ecco come ha descritto la situazione.
Dal momento che i profughi siriani sfollati hanno iniziato a venire a campo di Yarmouk, molti volontari palestinesi si sono uniti per formare comitati per affrontare l’emergenza dei rifugiati. Hanno elencato i loro nomi e luoghi. Questi volontari hanno il compito di raccogliere le donazioni dai ricchi uomini d’affari palestinesi nel campo, nonché eventuali donazioni offerte dalle famiglie palestinesi.
Si tratta di pacchi alimentari organizzati per essere distribuiti tra i profughi settimanalmente o mensilmente. Il popolo palestinese è pronto a condividere il cibo e tutto con il popolo siriano: siamo stati loro ospiti a lungo e questo è il nostro turno di aiutarli.
Quarantamila siriani sono nelle scuole e nelle moschee e 100.000 di loro condividono appartamenti con i palestinesi all’interno del campo.
Il regime siriano ha emesso ultimatum per tutti i rifugiati che si trovano nelle scuole, intimando di evacuarle prima di Venerdì scorso, o il regime avrebbe preso provvedimenti. Ci siamo rifiutati di obbedire a questo ordine nel campo e i rifugiati siriani resteranno nelle scuole. Nessuno chiederà loro di andarsene, anche se l’anno scolastico sta per cominciare.
Tutti gli ingressi al campo e le aree che resistono sono stati sigillati dall’esercito siriano, rimane solo la strada principale aperta.
Il cibo è estremamente costoso e gli alimenti o farmaci portati all’interno sono controllati dall’esercito siriano, che teme venga dato al FSA (Free Syrian Army).
Ho lavorato, qualche mese fa, nella distribuzione di cibo alle scuole in cui si trovano i profughi, ma l’esercito siriano mi ha complicato il lavoro fino a costringermi ad interromperlo.
La situazione umanitaria nel campo è miserabile. Le probabilità di lavoro nel campo sono pari a zero. Io stesso non ho un lavoro. Alcune delle persone lavoravano nel settore delle costruzioni, ma chi se ne frega di costruire una casa ora? La gente vuole risparmiare, piuttosto che costruire case.
Vogliamo che le Nazioni Unite si assumano la propria responsabilità verso il campo. L’ONU non ha offerto alcun aiuto, da quando è iniziata la rivoluzione. Prima, avevamo cibo e cure mediche gratuite, ora non più, né la Croce Rossa nè la Mezzaluna Rossa, solo la Mezzaluna Rossa Palestinese ci sta aiutando.
Non voglio dire che il campo di Yarmouk abbia dichiarato ammutinamento contro il regime, ma il regime siriano sta provocando i palestinesi. Abbiamo deciso di dichiarare il campo di Yarmouk come un rifugio tranquillo solo ed esclusivamente per i rifugiati. Abbiamo chiesto a tutte le brigate del FSA delle aeree vicine di non entrare all’interno del campo. Vogliamo che il campo resti lontano da turbolenze politiche ed evitare scontri con il regime. Ma noi stiamo vivendo in un vero e proprio stato di paura. Questo è un posto molto affollato e qualsiasi bomba, ovunque cada, ucciderà le persone.
Oggi alle 12.30, quattro colpi di mortaio sono caduti sul campo di Yarmouk da Palestine Street. Sono cadute su case piene di gente vicino all’ingresso del campo. Due persone sono state martirizzate ed altre 10 ferite.

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