LA RIVOLUZIONE SIRIANA E’ LA RIVOLUZIONE DI TUTTI

… ho assistito a manifestazioni che iniziavano con il saluto fascista, continuavano al grido di “per te, o Assad, saremo i tuoi mercenari fino alla morte” e si concludevano dicendo “siamo comunisti e non fascisti”…. se questo ha un senso logico, io non lo comprendo.

Intervista con Aya Homsi, attivista italo-siriana – Seconda parte

Di Germano Monti

In Siria, alcune potenze straniere sostengono il regime, altre si sono schierate con i ribelli. Esiste il rischio che la Siria si trasformi in un campo di battaglia fra interessi esterni, estranei alla lotta del popolo siriano?

Chi “sostiene” la rivolta in realtà sostiene la necessità di rovesciare il regime di Assad poiché ciò offrirebbe l’opportunità di allontanare la Siria dall’ “asse della resistenza” guidato dall’Iran. Privare l’Iran dell’alleato siriano contribuirebbe perciò a completare l’accerchiamento del regime iraniano, indebolendolo politicamente, oltre che economicamente, al punto da aprire lo scenario di un possibile cambio di regime anche a Teheran. Noi sappiamo che questi “sostenitori”della rivolta non sono un bene per il popolo siriano. Ricordiamo che Washington ha fatto ricorso al veto per ben 42 volte a partire dal 1972 per bloccare risoluzioni di condanna nei confronti di Israele motivate dalle sue gravi violazioni del diritto internazionale.
D’altro canto, abbiamo Cina, Russia, Iran, Venezuela, ecc. che sostengono il regime criminale di Assad. Il veto russo-cinese all’ONU è legato a ragioni interne e ad interessi specifici . Il veto di Pechino è considerato un gesto di solidarietà nei confronti di Mosca contro lo strapotere americano, più che un segno di aperto appoggio al regime di Damasco. E’ il Cremlino ad avere i maggiori interessi in Siria, perché Damasco è l’ultimo alleato di Mosca nel mondo arabo e un importante mercato per l’industria bellica russa. La Siria, inoltre, ospita l’unica base navale russa nel Mediterraneo.
Però, c’è da fare una distinzione: chi sostiene la rivolta e quindi il popolo siriano, lo sostiene a parole, mentre chi sostiene il regime lo sostiene con i fatti… dalle navi cariche di armi russe alla benzina del Venezuela, fino ai mercenari iraniani all’interno del Paese, pronti ad uccidere la popolazione.

Il governo ed il regime siriano sono sostenuti da gruppi e personalità neofascisti e neonazisti europei, dal Front National francese a Forza Nuova in Italia. Quale è la ragione di questa alleanza?

In alcuni casi l’estremismo di destra ed un certo massimalismo di sinistra finiscono per somigliarsi, e ci si ritrova a fianco di Forza Nuova ed anche ad individui di Casa Pound, in nome di un “antimperialismo” astratto… mi viene da pensare che per qualcuno sia un comportamento politico per ottenere voti, perché in realtà non riesco a trovare spiegazioni logiche… ho assistito a manifestazioni che iniziavano con il saluto fascista, continuavano al grido di “per te, o Assad, saremo i tuoi mercenari fino alla morte” e si concludevano dicendo “siamo comunisti e non fascisti”…. se questo ha un senso logico, io non lo comprendo.

Dall’inizio della rivoluzione, l’esercito di Assad ha ucciso più di 600 rifugiati palestinesi, molti dei quali nel campo damasceno di Yarmouk, assaltato e bombardato a più riprese. Quale è il rapporto fra la rivoluzione siriana e la Palestina, di cui il regime si è sempre mostrato come un grande sostenitore? Cosa è, per voi, lo Stato di Israele?

Il campo profughi palestinese di Yarmouk è stato più volte bombardato creando vittime. Solo il 14 settembre un bombardamento per mano dell’esercito regolare ha fatto 14 vittime palestinesi, di cui 10 vittime della stessa famiglia.
All’inizio di agosto, il dirigente palestinese Mohammad Shtayyeh aveva reso noto che circa 400 palestinesi erano stati uccisi in Siria. All’interno dei campi profughi non ci sono combattenti,quindi queste vittime sono tutte civili,civili che cercavano un pò di serenità in Siria…civili disarmati ed innocenti.
La famiglia Assad è complice con Israele da anni… ricordiamo un po’ di storia.
Nel giugno del 1967, durante quella che fu chiamata “Guerra dei Sei Giorni”, Israele ha comprato da Assad la regione conosciuta come alture del Golan. Dico “comprato” perché il Golan è composto da un altipiano e da una regione montagnosa di carattere vulcanico che solo l’esercito siriano era in grado di controllare e di aggirarsi tra quelle montagne… ma il giorno in cui l’esercito israeliano passò all’attacco, sulle alture del Golan incontrò ben poca resistenza.

Che rapporti avete con le forze politiche, l’associazionismo ed i movimenti di solidarietà in Italia? Hai qualcosa da dire agli attivisti?

Con i pacifinti italiani? Non li abbiamo mai visti! Sinceramente, ormai non ho nulla da dire a persone che si definiscono pacifiste e che in due anni di massacri evidenti contro la popolazione siriana non hanno detto una parola.

L’ultima, inevitabile domanda: riesci a vedere una soluzione per la tragedia siriana? E con quali tempi?

Ci vuole ancora tempo. L’Esercito Libero Siriano non può essere sconfitto ma non è in grado di vincere, mentre l’esercito regolare possiede armi di ogni tipo, anche chimiche…
Non so come avverrà la svolta, ma la storia insegna che, di fronte alle richieste del popolo, non c’è dittatore che regga… e noi in Italia lo sappiamo bene.

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