A FIRENZE NUOVA MANIFESTAZIONE BIFASCIST, CON “COMPAGNO” DEL PRC…


Di Germano Monti

Può darsi che sia io a sbagliarmi, ma continuo a non considerare accettabile il fatto che persone di sinistra, addirittura “comunisti”, vadano a braccetto con estremisti di destra, neofascisti e neonazisti che dir si voglia. Nei mesi scorsi, abbiamo dovuto assistere allo spettacolo vergognoso di militanti “di sinistra” e “pacifisti” condividere iniziative di piazza con notissimi esponenti dell’arcipelago nero e/o rosso bruno, in nome della difesa del regime siriano di Bashar Assad. Inutile rifare l’elenco dei protagonisti di questa squallida vicenda, i loro nomi sono ormai noti e sono in pochi ad abboccare alle improvvise illuminazioni che hanno colto qualcuno di loro, che ora vorrebbe far credere di aver convissuto a lungo con i fascisti a sua insaputa. Il problema è che l’elenco continua ad allungarsi: la new entry del pacifismo nero è un dirigente nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, a lungo membro del Comitato Politico Nazionale di quel partito, del quale è stato anche Responsabile nazionale del Dipartimento Apparati dello Stato ed attualmente è responsabile della politica internazionale della federazione toscana. Il suo nome è Alessandro Leoni.

Il dirigente del PRC ha aderito e partecipato alla manifestazione a sostegno del regime siriano che si è svolta a Firenze, in Piazza S. Maria Novella, lo scorso sabato 20 ottobre, promossa dal Comitato Italia – Siria, lo stesso organizzatore di altre iniziative analoghe in altre città. Nel corso della manifestazione fiorentina, sono intervenuti il solito Ouday Ramadan, iscritto al PdCI (del quale è stato anche consigliere comunale in un grosso centro toscano) e contemporaneamente collaboratore di “Stato e Potenza”; Alessandro Catalano, dell’associazione romana “Zenit”, ben conosciuta dagli studenti delle scuole del centro di Roma; Gianantonio Valli, uno che non ha bisogno di presentazioni (basta un giretto sul web per conoscerlo e deliziarsi con i suoi scritti, come “Dietro la bandiera rossa. Il comunismo creatura ebraica”); Fabrizio Fiorini, giornalista, collaboratore del quotidiano “Rinascita”, diretto da Ugo Gaudenzi Asinelli, un altro che non ha bisogno di presentazioni. Fra altri interventi della medesima levatura, c’è stato anche quello del “compagno” Alessandro Leoni, apparentemente per nulla imbarazzato dalla allegra brigata, nella quale non poteva mancare Jamal Abo Abbas, presidente della comunità siriana filo-Assad in Italia, quella che alcuni arguti “antimperialisti” si augurano ancora non consapevole delle proprie frequentazioni.

Questi sono i fatti. E queste le immagini.

Ouday Ramadan e, alle sue spalle, Gianantonio Valli

Alessandro Leoni

Advertisements
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: