Siria a piedi nudi

Di Domenico Cuccarese

Annunci

Dichiarazione sulla rivoluzione siriana delle forze di sinistra partecipanti al Forum sociale mondiale riunite a Tunisi dal 26 al 30 marzo 2013

siria-sinistra

Il mondo si è interessato alle rivoluzioni scatenatesi nella regione araba a partire dalla Tunisia. Ma la situazione è diventata più confusa quando la rivoluzione ha raggiunto la Siria. Questo ha rivelato una forte incomprensione, che si basa su una vecchia dottrina uscita dalla guerra fredda e dalla divisione del mondo in due «campi». Per questa ragione, noi firmatari affermiamo:

Primo: quella che si sviluppa in Siria è una rivoluzione nel pieno senso del termine. Questo risulta dal crollo economico in Siria nel corso dell’ultimo decennio, dovuto alla crisi strutturale  che ha impoverito e precarizzato larghe fasce della popolazione e che ha concentrato la ricchezza nelle mani di una minoranza nepotista e mafiosa, che si basa sulla dittatura. L’obiettivo della rivoluzione è dunque la promozione delle libertà e della democrazia; è anche quello di cambiare il sistema economico nell’interesse delle classi popolari e di edificare uno Stato democratico laico che renda uguali tutti i figli del popolo siriano, inclusi i Kurdi e tutte le altre componenti.

Secondo:  noi dichiariamo, dunque, il nostro sostegno alla rivoluzione. Crediamo che essa debba essere sostenuta perché la sua vittoria apre prospettive maggiori di trasformazioni sociali e politiche, la strada del’estensione della rivoluzione ad altri Paesi – dal Maghreb all’Arabia Saudita –  in un contesto mondiale di crisi del capitalismo che lascia prevedere larghi movimenti in numerosi Paesi attraverso il mondo. (altro…)

I COMITATI DI COORDINAMENTO LOCALE IN SIRIA CONTRO AL QAEDA

lcc

I Comitati di coordinamento locale in Siria rifiutano completamente la dichiarazione del leader di Al Qaeda, Ayman el Zawahiri, in cui ha chiesto l’istituzione di uno Stato islamico in Siria.
I CCL condannano la palese interferenza negli affari interni della Siria di Zawahiri e ripetono ancora una volta che solo i Siriani decideranno il futuro del loro paese.
I CCL dichiarano ancora una volta che la rivoluzione siriana è iniziata al fine di raggiungere la libertà, la giustizia e uno Stato civile, democratico e pluralista. La nostra ambizione ed il nostro sogno di Siriani dopo il rovesciamento del regime fascista è quello di istituire un sistema basato sulle libertà pubbliche, sui diritti umani e sull’uguaglianza politica tra i Siriani. Il nostro futuro, la Siria che cerchiamo è una repubblica ed uno Stato civile che appartenga a tutti i siriani come un solo popolo, i cui membri siano uguali in diritti e doveri in conformità con il principio di cittadinanza, senza compromessi o privilegi basati sull’identità religiosa o per quanto riguarda i diritti … la Siria è uno stato per tutti i suoi cittadini.

Comitati di Coordinamento Locale

11/4/2013

CONTINUA LA GUERRA DI ASSAD CONTRO I RIFUGIATI PALESTINESI

YARMOUK BLOOD

DAMASCO – Una serie di razzi Grad e di granate di mortaio sono piovuti sul campo di rifugiati di Yarmouk, nel sud di Damasco, uccidendo e ferendo decine di rifugiati.
Lunedì 1 aprile, un comunicato del Gruppo di Azione per i Palestinesi in Siria ha affermato che 16 Palestinesi sono stati uccisi nel corso delle ultime 24 ore a causa degli intensi bombardamenti e del fuoco dei cecchini dell’esercito regolare siriano che colpiscono i campi dei rifugiati.
Nel comunicato si afferma che il bombardamento ha colpito le strade principali e le periferie del campo di Yarmouk, aggiungendo che altri 30 Palestinesi sono stati feriti nell’attacco, fra i quali sette in gravi condizioni.
Il gruppo ha detto che gli ospedali nel campo hanno dichiarato lo stato di allerta, fatto appello per donazioni di sangue e richiesto ai medici più vicini di accorrere in aiuto alle sale di emergenza, a causa della penuria di medicinali e personale in quegli ospedali.
Secondo il comunicato, anche una donna palestinese ed I suoi quattro bambini sono stati feriti nel bombardamento siriano del campo di rifugiati di Al-Husseiniya.

Fonte: Palestinian Information Center

In questo video, immagini del bombardamento sul campo di Yarmouk: