LA MARCIA SU ROMA DEGLI AMICI DI ASSAD

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Di Germano Monti

PRIMA PARTE

Il prossimo 15 giugno si sono dati appuntamento a Roma i sostenitori europei del dittatore siriano Bashar Assad. La manifestazione è promossa dal Fronte Europeo di Solidarietà con la Siria, movimento nato in Italia nei mesi scorsi e rapidamente estesosi in altri Paesi europei.
Il nucleo originario del movimento è costituito dagli stessi esponenti di estrema destra che hanno animato diverse manifestazioni in sostegno della dittatura siriana, talvolta insieme ad esponenti della sinistra “antimperialista”. In particolare, riveste un ruolo da protagonista l’area che fa capo all’associazione “Zenit” di Roma e ad un’altra sigla dell’arcipelago nero della Capitale, il gruppo “Controtempo”, emerso agli onori della cronaca lo scorso anno a seguito di ripetute aggressioni contro gli studenti dei licei Tasso e Righi, nella zona di Piazza Fiume.
Il piccolo gruppo originario, strettamente legato alla comunità siriana in Italia fedele al regime, ha catalizzato la partecipazione di organizzazioni ben più consistenti, a partire da CasaPound. E’ proprio nelle sedi di CasaPound che si stanno organizzando numerose iniziative finalizzate alla manifestazione europea del 15 giugno, convocata a Piazza di Ponte Milvio. Il 3 maggio scorso, la sede centrale di CasaPound, in Via Napoleone III a Roma, ha ospitato una conferenza, titolata “Nessuno tocchi la Siria”, che ha visto la partecipazione di Jamal Abo Abbas (presidente della comunità siriana in Italia fedele al clan Assad), dell’ex parlamentare berlusconiana e poi finiana Souad Sbai, di Giovanni Feola (presidente dell’associazione Sempre Domani, nonché candidato alle elezioni romane per la lista di CasaPound) e di Ouday Ramadan, sedicente “comunista siriano”, a lungo iscritto al PdCI, per il quale è stato anche consigliere comunale di un grosso centro della Toscana.

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La conferenza a CasaPound del 3 maggio

Nei giorni seguenti, l’iniziativa verrà replicata – anche con interlocutori diversi – a Tivoli, Latina, Verona, Casale Monferrato e Torino, sempre in sedi di CasaPound, con l’eccezione di Casale Monferrato, dove a promuovere l’incontro è stato un altro gruppo di destra, il cui simbolo è ricalcato su quello del vecchio M.S.I. Il lavoro di preparazione della manifestazione europea del 15 giugno è tuttora in corso, ed altre iniziative sono previste in diverse città.

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CasaPound appare in questo momento come l’organizzazione più importante nella costruzione dell’iniziativa a sostegno della dittatura siriana, ma nei mesi scorsi anche altri gruppi dell’estrema destra si sono attivati in questo senso, da Forza Nuova alla Fiamma Tricolore. A Forza Nuova appartiene Filippo Fortunato Pilato, animatore del sito Syrian Free Press, attualmente coinvolto nell’inchiesta “Operazione Guerra Santa” della Procura di Bolzano, che ha portato all’oscuramento del sito razzista “Holy War”, piattaforma caratterizzata principalmente da contenuti antiebraici e gestita da un militante cattolico integralista norvegese, Alfred Olsen. L’inchiesta, dispiegatasi nell’aprile scorso, è coperta da uno stretto riserbo, al punto che non sono nemmeno stati resi noti i nomi degli otto italiani raggiunti da provvedimenti restrittivi. Da quello che si è appreso da comunicazioni degli ambienti filo-Assad, Pilato sarebbe sfuggito ad un mandato di cattura nei suoi confronti e, dunque, sarebbe ora latitante, forse all’estero. Degli altri indagati, si sa soltanto che sono tutti militanti dell’estrema destra, distribuiti fra Roma, Ferrara, Napoli, Caserta e Lecce.

IL NETWORK EUROPEO DEGLI AMICI DI ASSAD

Non è facile individuare le organizzazioni europee che hanno aderito al Fronte Europeo di Solidarietà con la Siria e che parteciperanno alla manifestazione romana del 15 giugno. Quello che appare certo è che si tratta di un network che raggruppa entità di quasi tutti i Paesi europei, dalla Spagna alla Turchia, passando per Francia, Belgio, Olanda, Repubblica Ceca, Romania, Grecia, Finlandia, Svezia ed altri ancora. Fra i gruppi individuati, vi sono il Movimiento Social Republicano, organizzazione fascista spagnola, e il belga  N-SA (Nuovo Solidarismo Alternativo), gruppo definito da Daniele Sensi di “ispirazione neofascista nemmeno troppo velata”*. Si tratta dello stesso gruppo che, all’inizio di maggio, aveva tentato di tenere all’università di Gent una conferenza su “Crisi, banche e Club Bilderberg” con la partecipazione dell’eurodeputato leghista Mario Borghezio, conferenza poi vietata dal Rettore e che si sarebbe quindi tenuta “in un luogo segreto”. I lavori della conferenza avrebbero dovuto essere coordinati da Ruben Rosiers, esponente del N-SA, lo stesso relatore – questa volta, in qualità di esponente del Fronte Europeo di Solidarietà con la Siria – del dibattito promosso da CasaPound a Torino il 24 maggio. Rosiers è un personaggio interessante, in quanto “volontario” di Solidaritè Identitès, associazione “umanitaria” che si occupa molto di Sudafrica, nel senso che si batte contro la discriminazione… dei bianchi, in particolare dei Boeri, i discendenti dei colonizzatori olandesi. La stessa associazione vanta rapporti di lunga data con CasaPound e con l’associazione “Popoli”, che fa capo al veronese Franco Nerozzi, “ex mercenario, coinvolto in varie inchieste sul reclutamento di mercenari e su vari traffici in Italia (era il contatto italiano di Bob Denard, il mercenario poi arrestato per un tentato colpo di stato alle Isole Comore)”**.

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Per quanto riguarda le altre organizzazioni europee che convergeranno a Roma il prossimo 15 giugno, allo stato non possiamo che rifarci a quanto già noto sugli stretti rapporti esistenti fra il regime siriano e i network nazifascisti e cattolico-integralisti. In Francia, pe esempio, a garantire pieno sostegno al dittatore siriano sono il Front National di Marine Le Pen e l’ Union de défense de la jeunesse, erede del  Groupe union défense, più conosciuto con l’acronimo GUD, organizzazione “nazionalrivoluzionaria” assimilabile ai “nostri” Ordine Nuovo o Terza Posizione, le cui ideologie sono state in vario modo raccolte dagli attuali gruppi neofascisti e neonazisti. Tutti ferventi sostenitori di Bashar Assad e del suo regime.

* http://sensi.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/05/03/universita-belga-dice-no-a-mario-borghezio/

**http://www.umanitanova.org/node/17252.

 

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