Siria. Sulla strada del rovesciamento della tirannia e dello sfruttamento, del rifiuto del settarismo

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Comunicato dei Socialisti Rivoluzionari – Egitto (8 maggio 2013)

La rivoluzione del popolo siriano: sulla strada del rovesciamento della tirannia e dello sfruttamento, del rifiuto del settarismo e della resistenza al sionismo.
L’ultimo assalto sionista alle posizioni militari del regime siriano, l’escalation di bombardamenti di Bashar al-Assad sui civili siriani in risposta, e la gioia di alcune fazioni settarie a queste incursioni, rivela chiaramente l’attuale situazione della rivoluzione siriana, che si è dimostrata particolarmente confusa per molti rivoluzionari in Egitto e nel mondo arabo.
L’attacco sionista, che ha colpito i centri militari di armi e di ricerca, non era a sostegno della rivoluzione siriana o una rappresaglia per le azioni di Bashar al-Assad. Al contrario, Al-Assad è stato subito rassicurato che Israele non sarebbe intervenuto come parte del conflitto siriano. Piuttosto, il raid ha colpito le infrastrutture militari di cui nessuna delle parti in questa guerra potrebbe beneficiare, dal momento che Israele e le potenze imperialiste vogliono vedere l’emergere di staterelli deboli e in competizione l’uno con l’altro, man mano che la divisione della Siria diventa un’alternativa seria.
Quindi, Bashar al-Assad sta continuando il compito che iniziato dal padre con il bombardamento del campo profughi di Tel al-Zaatar e la liquidazione della resistenza palestinese in Libano. Per 40 anni, Bashar e il regime dal lui ereditato hanno affermato di stare affrontando Israele senza realmente intraprendere mai una sola guerra. Hanno invece sfruttato questa pretesa per costruire un regime corrotto e tirannico, ostile al suo stesso popolo, mentre ha alimentato il settarismo che sta dando oggi i frutti.
Lui e il suo regime hanno continuato per decenni a prosciugare la ricchezza del popolo siriano,che ha così sofferto, per anni, la povertà e la repressione.Infine, Bashar ha rivolto le armi contro il suo stesso popolo quando questo si è sollevato in rivolta, uccidendo centinaia di migliaia di persone in massacri che si ripetono quotidianamente.
Tuttavia, la rivoluzione popolare in cui milioni di siriani hanno partecipato manca di un partito rivoluzionario e di una leadership rivoluzionaria combattente capace di conquistare ampie fasce della popolazione alla causa della rivoluzione, in particolare la classe operaia siriana di Damasco, Aleppo e altre città.
La dittatura ha mantenuto il controllo dei sindacati e impedendo loro, per diversi decenni, di impegnarsi in un’azione politica, e allo stesso modo i giovani delle università e gli intellettuali rivoluzionari. Essi vedono con sospetto alcune fazioni della resistenza che innalzano slogan settarie reazionari e che, grazie a una buona organizzazione e a un buon finanziamento, sono arrivati a dominare temporaneamente la scena rivoluzionaria.
Gli Stati Uniti, Israele ed i loro alleati in Arabia Saudita e Qatar hanno cercato di spingere le rivoluzioni arabe verso una scelta tra la riproduzione dello stesso vecchio regime (con resti del vecchio partito di governo), o alla sua sostituzione con una copia settaria, docile e malleabile (i Fratelli Musulmani). Quelli di noi in Egitto che si battono per un regime rivoluzionario che porterà a termine gli obiettivi della grande rivoluzione popolare rifiutano questa scelta.
E ‘dovere tutti i rivoluzionari in Siria, in Egitto e in tutto il mondo sostenere il giusto percorso per la rivoluzione popolare siriana, per il rovesciamento della tirannia e dello sfruttamento e della classe dirigente che ha per anni succhiato il sangue del popolo siriano. Ciò significa combattere per conquistare la classe operaia, gli studenti ed i giovani e gli intellettuali rivoluzionari alla causa della rivoluzione e di creare una leadership in grado di attrarre milioni di rivoluzionari lontano dalle faide settarie e dai tentativi di dividere la società siriana.
I milioni di persone che hanno scosso i troni della tirannia in Egitto e Tunisia, Libia, Siria,Yemen e Bahrein, non accetteranno nulla di meno del completamento delle loro rivoluzioni, per l’eliminazione di tutte le forme di sfruttamento, settarismo e persecuzione e per la creazione di regimi rivoluzionari capaci, attraverso il sostegno dei loro popoli, e solo dei loro popoli, di affrontare il sionismo e l’imperialismo statunitense.
Vittoria alla rivoluzioni arabe! Tutto il potere e la ricchezza al popolo! 

Traduzione per International Tahrir di Luana Andronico

Articolo originale:
http://syrianrevolutionsolidarity.blogspot.co.uk/2013/05/the-syrian-peoples-revolution-on-road.html

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