COME LA NATO, ISRAELE E LE PETROMONARCHIE AIUTANO IL COMPAGNO ASSAD

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Una notizia stranamente sfuggita ai solitamente attentissimi osservatori delle vicende siriane dal lato del sostegno al regime antimperialista ed antisionista di Damasco. Meno di due settimane fa, in concomitanza con l’offensiva che avrebbe riportato la città di Qusayr sotto il controllo governativo (con il fraterno aiuto internazionalista delle milizie libanesi di Hezbollah), è emerso che lo scorso 5 maggio il capo del BND – il servizio segreto tedesco – Gerard Schindler è stato a Damasco, dove ha incontrato il suo omologo siriano, il generale Ali Mamlouk, capo dell’intelligence militare. L’obiettivo della visita dello 007 tedesco (dunque, di un Paese membro della NATO) era l’acquisizione di informazioni sulla presenza in Siria, nelle file dei ribelli, di combattenti europei. Per lo stesso obiettivo, a Damasco sono giunti rappresentanti dei servizi segreti dallo Yemen, dagli Emirati Arabi e dall’Italia, altro membro NATO, se non andiamo errati.
Ma il sig. Schindler (e, forse, non solo lui) aveva anche un altro incarico: raggiungere un accordo attraverso il quale Israele avrebbe permesso ad Hezbollah di entrare in Siria per difendere il regime, in quanto questo “non colpisce gli interessi di Israele”.
Ma come? La NATO non doveva bombardare ed invadere la Siria per rovesciare il legittimo governo antimperialista ed antisionista? E l’Italia, a sentire i nostri No War, non era in prima fila a fornire armi e sostegno ai ribelli? E Israele, che consente il transito di migliaia di combattenti sciiti di Hezbollah per aiutare il suo “nemico” a sconfiggere i ribelli? Gli stessi ribelli che i nostri No War ed i nostri fascisti – entrambi sostenitori di Assad – definiscono comunemente come mercenari-terroristi-salafiti-al-soldo-del-Mossad, ecc.
Il fatto che questa vicenda non sia stata oggetto di riflessione negli ambienti pacifisti ed internazionalisti italiani è forse dovuto alla sua scarsa diffusione. In effetti, in Italia è stata pubblicata soltanto da Libero, nell’edizione del 22 giugno, con l’articolo, a firma di di Gianandrea Gaiani,  “Gli 007 tedeschi e italiani in pellegrinaggio da Assad“. L’articolo, però, riprende quanto già pubblicato il 14 giugno da MEMO (Middle East Monitor), agenzia on line solitamente molto seguita da chi si occupa di Medio Oriente. Secondo il giornalista di Libero, la notizia dell’accordo segreto fra Israele, Hezbollah e regime di Assad “sembra indicare un appoggio indiretto degli israeliani alla controffensiva lealista che sta cacciando i miliziani sunniti dai confini con Libano e il Golan”.
Riassumendo: la NATO, Israele e alcune petromonarchie aiutano il governo antimperialista ed antisionista di Assad a sconfiggere i ribelli servi della NATO, di Israele e delle petromonarchie.
I nostri pacifisti ed antimperialisti tacciono. Ma questa non è una novità: sono gli stessi che indossano la kefiah anche quando fanno la doccia, ma non fiatano di fronte ai quasi 1.500 Palestinesi massacrati dalle milizie di Assad, agli oltre 2.000 scomparsi nelle galere di Assad ed alle altre decine di migliaia ridotti allo stremo a Yarmouk e negli altri campi profughi in Siria.

Il link all’articolo di MEMO: http://www.middleeastmonitor.com/news/europe/6282-germany-restores-security-cooperation-with-assad-regime

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