ASSAD GASA I PALESTINESI DI YARMOUK? NESSUN PROBLEMA PER I “FILOPALESTINESI” ITALIANI.

yarmouk 21.7

YARMOUK: I RIFUGIATI LANCIANO UN SOS DOPO L’USO DI ARMI CHIMICHE DA PARTE DELLE FORZE DI ASSAD

Premessa metodologica: non abbiamo la possibilità di effettuare ulteriori verifiche su questa notizia. Ci sembra comunque giusto diffonderla, se non altro perché – forse –  indurrà qualcuno con più risorse di noi ad approfondire. Al momento, possiamo solo constatare che i rifugiati palestinesi in Siria continuano a scontare la colpa grave di non essere massacrati da Israele, ma dal regime “antimperialista, laico e socialista” del compagno Assad, per cui non meritano alcuna solidarietà dai vari attivisti italiani, e nemmeno dalle comunità palestinesi in Italia. Che schifo…  

Gli attivisti del campo di rifugiati palestinesi di Yarmouk hanno lanciato un SOS all’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), a tutte le fazioni e le organizzazioni interessate ai rifugiati palestinesi, chiedendo un intervento immediato per proteggere i civili palestinesi nel campo dalle armi chimiche impiegate dalle forze del regime di Assad. E’la prima volta che armi di questo tipo vengono usate in un campo di rifugiati densamente popolato.
Gli attivisti hanno detto a ‘Zaman Alwasl’ che dalle prime ore di questa mattina (domenica 21 luglio 2013) il campo di Yarmouk è stato esposto non solo agli abituali pesanti bombardamenti del regime, concentrate sulla Tredicesima strada, ed ai violenti combattimenti fra il Free Syrian Army e le forze del regime agli ingressi del campo, ma è stato anche colpito dalle forze del regime con gas tossici. Più di dodici persone sono state portate negli ospedali da campo in stato di incoscienza ed estrema sofferenza, asfissia ed altri sintomi connessi, ed i medici hanno confermato che i sintomi indicavano l’uso di gas tossici.
Le forze del regime, sostenute dai mercenari del sedicente Fronte Popolare – Comando Generale di Ahmed Jibril (costretto a trasferirsi in Libano, dove vive sotto la protezione di Hezbollah, dopo le minacce di morte ricevute dai Palestinesi-Siriani per il suo sostegno al regime di Assad), hanno sigillato gli ingressi del campo da più di sette mesi, tagliando le forniture di cibo, medicine ed altri generi essenziali. Le forze di Assad hanno anche tagliato le forniture di energia al campo da tre mesi.
I pesanti bombardamenti del campo da parte delle forze del regime continuano ancora, ed i recenti sono i più feroci che si siano visti, poiché i Palestinesi-Siriani residenti nel campo continuano a sostenere la richiesta di libertà dei loro compagni siriani ed a sostenere l’FSA. Secondo gli attivisti nel campo, cadono tre bombe al minuto.
Uno degli ufficiali superiori del FSA dal campo ha smentito le notizie in base alle quali le forze del regime erano riuscite ad irrompere nell’area di Rigga Square, aggiungendo che queste notizie sono prive di fondamento e che il FSA sta respingendo tutti i tentativi del regime di assaltare il campo ed è impegnato in violenti combattimenti con le truppe di Assad ed i loro complici, che hanno effettuato alcuni tentativi di infiltrarsi nel campo.

L’ufficiale ha affermato che gli attacchi brutali ed implacabili del regime, insieme all’assedio paralizzante, hanno aumentato l’odio dei residenti del campo per il regime di Assad, aggiungendo che le forze di Assad hanno usato ogni tipo di arma, tra cui l’artiglieria pesante, mortai e ora le armi chimiche.

Vedi anche: http://www.zamanalwsl.net/en/readNews.php?id=776

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