27 rifugiati palestinesi uccisi negli attacchi chimici in Siria

I Palestinesi uccisi in Siria sono 1.505 (dato aggiornato al 24 agosto 2013)

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24 Agosto 2013 Da Occupied Palestine

27 rifugiati palestinesi, compresi alcuni bambini, sono stati uccisi giovedi negli attacchi chimici da parte delle forze del regime siriano e dei loro alleati nelle città di Zamalka e Ma’adamiyat Al-Sham nella campagna di Damasco.
Il Gruppo di azione per i palestinesi in Siria ha comunicato che 18 palestinesi della stessa famiglia sono stati tra le vittime a Zamalka.
Il Gruppo di azione ha anche riferito l’esposizione dei campi profughi di Khan Al-Sheikh e Dar’ah a diversi attacchi durante gli stessi giorni, senza vittime segnalate.
Entrambi i campi soffrono ancora di una grave carenza di generi vitali, soprattutto cibo e forniture mediche.
Il campo profughi di Al-Yarmouk, tuttavia, ha visto uno stato di relativa calma, nonostante i sorvoli militari.
Il Gruppo di azione ha anche riferito che i rifugiati palestinesi nel campo di Yarmouk hanno inscenato una protesta davanti la moschea nel quartiere Arouba per chiedere la fine degli attacchi e del blocco militare, che ha causato pericolo di vita e crisi umanitaria nel campo.
Nel campo profughi di Al-Husseiniyeh, scontri armati hanno avuto luogo tra l’Esercito Siriano Libero e le forze del regime, mentre la situazione umanitaria peggiora ogni giorno a causa del blocco.
Le forze del regime siriano hanno anche chiuso il checkpoint del campo profughi di Al-Aidin e bloccato i rifugiati palestinesi, che non possono entrare o uscire.

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