PDCI: CHI E’ IGNOBILE?

MUSSOLINO

Con qualche giorno di ritardo, apprendiamo dell’esistenza di un comunicato del Dipartimento Esteri del PdCI che – pur senza nominarlo esplicitamente – definisce “ignobile” l’articolo in cui abbiamo dato conto di una delegazione italiana recatasi in Siria nei giorni scorsi, delegazione composta sia da elementi dichiaratamente di estrema destra che da personaggi sedicenti “comunisti” o addirittura “anarchici”, come il noto cantante Giuseppe “Joe” Fallisi.
Il comunicato (che potete leggere integralmente in calce) ci illumina, finalmente, su alcune questioni angoscianti. Innanzitutto, apprendiamo che Ouday Ramadan non è più iscritto “da tempo” al PdCI, e questa è una notizia, ancorché piuttosto parziale e reticente. Non è una notizia, invece, l’allontanamento dallo stesso partito dell’ex senatore Fernando Rossi, effettivamente avvenuto sette anni fa, perché aveva fatto una cosa giusta, e cioè votare contro la manovra finanziaria dell’allora governo Prodi. Pochi mesi dopo, nel febbraio 2007, Rossi fece un’altra cosa giusta – votare contro il rifinanziamento delle missioni militari all’estero – il che gli costò, fra l’altro, un’aggressione da parte di un altro dirigente del PdCI, la cui vocazione pacifista all’epoca era molto meno entusiasta di oggi, forse perché quando si è al governo è lecito bombardare (l’Afghanistan, in quel caso).
Il comunicato, inoltre, riafferma la sua “irrinunciabile pregiudiziale antifascista e antirazzista”, cosa indubbiamente molto bella.
Prendendo atto del comunicato, poniamo alcune innocenti riflessioni.
E’ possibile precisare cosa significhi che Ramadan non è iscritto “da tempo” al PdCI? Da quanto tempo? Nel giugno del 2012 – cioè, lo scorso anno – Ramadan era iscritto al PdCI. Almeno, così afferma lui stesso nel video seguente, riferito ad un’iniziativa dal titolo “Dalla Libia alla Siria”, tenutasi a Pisa in quei giorni (apprezzabile la precisazione “sono un compagno di questo partito a tutti gli effetti”). Indovinate un po’ chi presenziava a quell’iniziativa, insieme al (solo ora) reprobo Ramadan? Ma dai… proprio Maurizio Musolino, del Dipartimento Esteri del PdCI, lo stesso Dipartimento che – per pudore, probabilmente – non ci dice che Ramadan è stato sicuramente iscritto al PdCI fino allo scorso dicembre, mentre continuava imperterrito a partecipare a manifestazioni con fascisti di ogni ordine e grado. Se negli ultimi mesi Ramadan non è più iscritto al PdCI, sarà perché lo ha deciso lui, non certo perché quel partito abbia ritenuto doveroso espellerlo.

Lo scorso giovedì 8 agosto – quindi, solo un mese fa – Ouday Ramadan ha preso parte ad un dibattito, dal titolo “Siria, aldilà dei luoghi comuni”, nell’ambito della festa regionale del PRC toscano, tenutasi a Rosignano. Con lui, un “membro dell’ambasciata siriana” ed un “membro del Dipartimento Esteri del PdCI”, come potete leggere nel programma della festa riprodotto qui sotto. Può essere interessante rammentare che il buon Ramadan era reduce dalle fatiche di un tour che lo aveva portato nelle sezioni di CasaPound di mezza Italia per promuovere la manifestazione fascista europea per Assad dello scorso 15 giugno a Roma, manifestazione che poi si svolse – con la partecipazione dello stesso Ramadan – in uno spazio occupato da CasaPound, dopo che la Questura ed il nuovo sindaco di Roma avevano negato la piazza.

Rosignano.programma-2

Insomma, anche se ultimamente non avrà rinnovato la tessera, sembra proprio che Ramadan rimanga un interlocutore importante per il PdCI, e poco importa che sia culo e camicia con i “fascisti del III Millennio”… ed anche di quelli precedenti, come il buon vecchio nazimaoista Ugo Gaudenzi o il forzanovista Filippo Fortunato Pilato, sfortunatamente al momento latitante, causa incomprensioni con la Procura di Bolzano, a parere della quale sarebbe un protagonista dell’antisemitismo e del razzismo sul web.
Insomma, la pregiudiziale antifascista e antirazzista del PdCI non sembra tanto “irrinunciabile”, almeno quando si parla della Siria del compagno Assad… o Gassad, come qualcuno lo ha rinominato. A questo punto, giriamo la domanda al Dipartimento Esteri del PdCI: chi è ignobile?

Il comunicato del Dipartimento Esteri del PdCI

Comunicato contro un ignobile attacco al PdCI
Comunicato del Dip. Esteri Pdci

In questi giorni sta girando sui social network e nelle mail-list un articolo indegno che addirittura, in merito alla crisi siriana, paventa una sorta di alleanza tra fascisti e “comunisti italiani”. L’articolo è ignobile perché basa tutto su false allusioni e perché arriva in un momento drammatico in cui la priorità di tutti i democratici e gli antifascisti dovrebbe essere quella di scongiurare l’aggressione alla Siria evitando i bombardamenti che Barak Obama si accinge a mettere in atto. Bombe che, come già sappiamo per la Jugoslavia, l’Iraq, l’Afghanistan e la Libia, non saranno affatto “chirurgiche” ed “intelligenti” e che provocheranno danni e distruzione a tutto il popolo siriano.

Ma di questo all’estensore dell’articolo evidentemente non importa nulla, perché preso a gettare fango sul Pdci, probabilmente perché il protagonismo di tanti nostri militanti che in questi giorni sono impegnati nelle tantissime manifestazioni contro la guerra, preoccupa e dà fastidio a chi ha fatto proprio dell’ambiguità la propria bussola politica.contro Semmai fosse necessario ricordiamo, per i distratti ed i poco attenti, che i Comunisti Italiani sono da sempre impegnati a fianco delle lotte dei popoli arabi per la propria emancipazione e contro forme vecchie e nuove di colonialismo. Un impegno coerente, che dalla Palestina all’Iraq, passando per gli altri conflitti, ha sempre sottolineato sia il carattere antimperialista e anticapitalista, sia l’irrinunciabile pregiudiziale antifascista e antirazzista della nostra collocazione in queste lotte. Ricordiamo che Ouday Ramadan non è più iscritto da tempo al nostro partito e che pertanto ogni suo atto o dichiarazione non è ricollegabile in nessun modo al Pdci. Rammentiamo inoltre che Fernando Rossi è uscito dal Partito dei Comunisti italiani da ben 7 anni. Vogliamo sottolineare infine che riteniamo sbagliata la partecipazione ad iniziative collaterali ad ambienti dell’estrema destra, mentre ribadiamo la nostra collocazione progressista ed anti-imperialista e la nostra vicinanza al popolo siriano. La lotta contro la guerra in Siria (e forse proprio questo a dare fastidio e ad attirarci campagne di fango) è un tratto distintivo della nostra militanza politica, come testimonia la presenza al nostro recente Congresso di Ammar Bagdache, segretario del Partito Comunista Siriano.

Pertanto respingiamo al mittente le accuse ignobili formulate dall’articolo in questione, nell’auspicio che i drammatici giorni che ci attendono possano indurre tutti a lavorare per scongiurare l’escalation militarista e aggressivo degli Usa, della Francia di Israele e di altri Paesi della regione verso la Siria, dove al contrario si impone una soluzione politica e diplomatica, come ormai chiede la quasi totalità della comunità e dell’opinione pubblica mondiale.

Roma 6 settembre 2013

Dipartimento Esteri Pdci

Advertisements
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: