PALESTINESI IN SIRIA: LA “BREAKING THE SILENCE CAMPAIGN”

Un mese fa, attivisti palestinesi e siriani hanno lanciato la Breaking the Silence Campaign”, allo scopo di denunciare e combattere l’assedio imposto dal regime di Damasco ai campi dei rifugiati palestinesi in Siria. In questo aggiornamento, si parla dei bombardamenti ancora in corso, della tortura e dell’assassinio del militante palestinese Khaled Bakhrawi e, nella nota finale, si sottolinea l’indisponibilità alla collaborazione con i sionisti, perché “La nazione dell’ingiustizia è una sola, e il suo nome è autoritarismo e sionismo”


Aggiornamento da ‘ Steadfast Yarmouk ‘ e una nota

13 Settembre 2013

Più di un mese è passato da quando sono iniziate le azioni (della “Breaking the Silence Campaign” n.d.t.) nei campi palestinesi in Siria, e l’assedio del campo di Yarmouk Camp è ancora in corso …
Oggi, 13 settembre 2013 , nonostante il paralizzante assedio imposto dal regime al campo di Yarmouk, a Damasco, le persone del campo sono uscite in strada e hanno protestato dopo le preghiere del mezzogiorno di venerdì. Hanno iniziato davanti alla Moschea “Palestine” e hanno marciato per tutto il campo.

yarmouk sept. 13

Donne , uomini e bambini di Yarmouk nella manifestazione di oggi (13/9, n.d.t.)

Nella loro protesta, i residenti hanno sottolineato l’unità palestinese – siriana in tutto il conflitto in corso, invitando l’opposizione armata ad avanzare e rompere l’assedio. Attraverso la “Breaking the Silence Campaign” hanno anche invitato più volte i Palestinesi della diaspora ad aiutarli, operando per togliere l’assedio al campo ed alla parte meridionale di Damasco.

Video della protesta di oggi (13/9, n.d.t.) nel campo di Yarmouk

Dopo la protesta, Yarmouk è stato bombardato con razzi, come avviene quotidianamente nell’assedio in corso imposto al Campo.
La gente di Yarmouk è uscita in strada ed ha protestato dopo aver ricevuto la notizia straziante, due giorni fa, della morte di un attivista molto amato: Khaled Bakrawi. Khaled Bakrawi aveva 24 anni ed era un attivista del campo di Yarmouk, nato e cresciuto in Siria, ma originario di Lubya, nella Palestina etnicamente ripulita nel 1948 .

Bakhrawi

Il Martire Khaled Bakrawi

Khaled Bakrawi ha giocato un ruolo fondamentale nel mobilitare le masse nella lotta per la giustizia. E’ stato uno dei fondatori della Fondazione Jafra ed era estremamente attivo nel Movimento Giovanile Palestinese. Durante la commemorazione della Naksa nel 2011, Khaled venne ferito quando le forze di occupazione israeliane aprirono il fuoco sui manifestanti. Nonostante le ferite , ha continuato la sua lotta per gli “sfollati interni” di Yarmouk .
Khaled Bakrawi era scomparso, e si pensava che fosse nelle carceri di Assad, dal 19 gennaio 2013. Questo è stato confermato l’11 settembre 2013, quando è improvvisamente arrivata la notizia del suo martirio: era stato torturato a morte. Khaled ci lascia un’eredità di Resistenza e solidarietà, una vita che ogni rivoluzionario che lotti nel mondo contro la tirannia deve sperare di emulare. Riposa in Pace, Martire.

Una nota

Nonostante l’assedio , i bombardamenti, la morte e il carcere, i nostri fratelli e sorelle palestinesi hanno resistito insieme ai Siriani ed alla Rivoluzione. Hanno sopportato la brutalità del regime di Assad per tutto il tempo e non hanno vacillato. E anche noi dobbiamo sostenerli senza esitazioni, così come è un dovere dei Siriani nella diaspora dire “NO” alla normalizzazione ed alla collaborazione con i sionisti, anche per la presunta causa della Rivoluzione. E’ nostro dovere di Siriani essere contro i regimi che hanno perpetuato il dolore dei nostri fratelli e sorelle palestinesi, rifiutare ” l’aiuto” che arriverebbe al costo della loro libertà e delle loro vite. E’ nostro dovere non sporcare la nostra causa con la macchia della collaborazione, perché la nostra libertà e la nostra dignità non arriveranno sul sangue e il dolore della Palestina .
E per non dimenticare: “La nazione dell’ingiustizia è una sola, e il suo nome è autoritarismo e sionismo”.
Libertà per tutti i nostri detenuti nelle carceri sioniste ed assadiste. Viva il popolo .

Da www.saqet.wordpress.com

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