SABATO 15 MARZO A ROMA PER IL POPOLO SIRIANO ED I RIFUGIATI PALESTINESI

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Adesioni a: 15marzoSiriaLibera@gmail.com

I PALESTINESI MORTI IN SIRIA DALL’INIZIO DELLA RIVOLUZIONE SONO 2.072

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Il Gruppo di Lavoro per i Palestinesi in Siria ha comunicato che il numero dei palestinesi morti dall’inizio della rivoluzione siriana al 22 febbraio 2014 è arrivato a 2.072.
Il Gruppo ha aggiunto 840 sono morti nel campo profughi di Yarmouk mentre 163 sono morti nel campo profughi di Deraa.
Il Gruppo ha precisato che le cause delle morti sono state più di 20. I bombardamenti sono stati la causa principale, seguiti dai combattimenti, dal fuoco dei cecchini, dall’assedio e da altre cause.
Inoltre, il Gruppo ha detto che il mese prossimo la sua equipe statistica pubblicherà statistiche dettagliate sulle vittime palestinesi in Siria.
Sul terreno, la situazione nel campo sta migliorando, tra promesse di accelerare l’attuazione dell’accordo di riconciliazione e la consegna di oltre 7.000 pacchi alimentari.

Fonte: http://alray.ps/en/index.php?act=post&id=3339 

QUESTA E’ LA FAMOSA FONTANA DI TREVI, APPARTIENE ALLA MIA FAMIGLIA DA MOLTE GENERAZIONI.

A leggere quello che scrivono i 99 Posse sulla loro pagina FB, sembrerebbe che, anziché promuovere una manifestazione, il sottoscritto abbia cercato di vendergli la Fontana di Trevi. Ecco come è andata e come – purtroppo – prosegue. Mettetevi comodi.

Cominciamo dall’antefatto. Martedì 18 febbraio, alle ore 13.08, il giornalista ed attivista siriano Fouad Roueiha invia la seguente mail ad un componente della nota band “99 Posse”: Salve xxxxxx, scusami se uso il tuo account facebook per contattare Luca e la posse. forse vi ricorderete di me, ho intervistato Luca in almeno un paio di occasioni per l’agenzia radiofonica AMISnet, sono un giornalista italo-siriano e vi scrivo per chiedere la tua solidarietà ed il tuo sostegno per il mio popolo sofferente, in considerazione della grande sensibilità sociale ed antimilitarista che hai dimostrato durante la tua carriera e nella tua vita pubblica. Il 15 marzo saranno 3 anni da quando è iniziata la rivoluzione siriana, una rivolta che la repressione del dittatore ha trasformato nella più tragica guerra dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi. In occasione di questo anniversario noi saremo in piazza a Roma, un tuo messaggio sarebbe di grande incoraggiamento e aiuterebbe ad accendere la luce sulla popolazione siriana, completamente oscurata dai media dal fragore delle armi. Ti scrivo l’appello intorno al quale ci stiamo organizzando per manifestare, sperando che tu possa sottoscriverlo e magari essere in piazza affianco a noi… so bene che a sinistra c’è chi ha dubbi sulla genuinità della rivoluzione e mi metto a disposizione per chiarire ogni dubbio: posso farlo in maniera esauriente, citando fonti attendibili e con argomenti profondamente antifascisti.

Grazie in anticipo ed un saluto anche a Raul

eccoti il testo di intro alla manifestazione del 15 Marzo a Roma:

Marzo 2011: cominciava una rivoluzione pacifica per la libertà contro la dittatura di Assad. Contro queste aspirazioni popolari il regime ha scatenato una guerra che sta mietendo migliaia di vittime. libertà e autodeterminazione per il popolo siriano
Via il regime criminale di Assad Contro le bande terroriste che colpiscono la popolazione e i rivoluzionari Fermiamo la spirale bellica, stop all’assedio delle città Libertà per i prigionieri d’opinione e padre Dall’Oglio Solidarietà con i profughi palestinesi in Siria vittime della repressione di Assad Protezione umanitaria e accoglienza per tutti i profughi siriani e per tutti gli immigrati
Con i bimbi, le donne, il popolo siriano che ci chiedono di rompere il silenzio sabato 15 marzo ore 15 manifestazione nazionale a Roma appello approvato nell’incontro nazionale di Bologna dell’8 febbraio 2014 per adesioni: 15marzoSiriaLibera@gmail.com.

Due giorni dopo – giovedì 20 febbraio, ore 11.17 – arriva questa mail di risposta: Ciao Fouad, chiaramente firmeremo , certo! Speriamo di riuscire ad essere anche in piazza!! (altro…)

SABATO 15 MARZO IN PIAZZA A ROMA A FIANCO DEL POPOLO SIRIANO E DEI RIFUGIATI PALESTINESI

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Marzo 2011: cominciava una rivoluzione pacifica per la libertà contro la dittatura
di Assad. Contro queste aspirazioni popolari il regime ha scatenato una guerra
che sta mietendo migliaia di vittime.
Libertà e autodeterminazione per il popolo siriano!
● Via il regime criminale di Assad
● Contro le bande terroriste che colpiscono
la popolazione e i rivoluzionari
● Fermiamo la spirale bellica, stop all’assedio delle città
● Libertà per i prigionieri d’opinione e padre Dall’Oglio
● Solidarietà con i profughi palestinesi in Siria
vittime della repressione di Assad
● Protezione umanitaria e accoglienza per tutti i profughi siriani
e per tutti gli immigrati
Con i bimbi, le donne, il popolo siriano che ci chiedono di rompere il silenzio

SABATO 15 MARZO ore 15 Piazza della Repubblica
MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

Per adesioni: 15marzoSiriaLibera@gmail.com

Prime adesioni

Comitato Romano di Solidarietà con il Popolo Siriano, Kamara Comitato di Solidarietà con il Popolo Siriano (Bologna), Rosa di Damasco, Curo Senza Confini, Comitati Solidali Antirazzisti, Amici della libertà, La Comune Umanista Socialista, Comitato di sostegno al popolo siriano (Milano), Associazione nazionale interetnica 3 Febbraio, Altenativa socialista libertaria (Rep. Domenicana), Sinistra Anticapitalista, 99 Posse (Ieri, domenica 23 febbraio, i 99 Posse si sono rimangiati l’adesione alla manifestazione. Presto tutti i particolari)

YARMOUK IN UN LIBRO

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L’epopea del campo palestinese di Yarmouk è ora un libro, autoprodotto e disponibile per l’acquisto on line. “Yarmouk – Cronaca di un massacro” ripercorre le tappe degli attacchi subiti dal grande campo profughi palestinese a Damasco, fino all’assedio cui è stato sottoposto dall’esercito del dittatore siriano ed alla morte per fame di oltre cento Palestinesi. Uno spazio particolare è dedicato alla conoscenza del Fronte Popolare per la Palestina – Comando Generale, la milizia palestinese che non attacca Israele dal 1987 ma è attivissima nello svolgere funzioni poliziesche per conto del regime siriano, da non confondersi con il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, organizzazione storica della sinistra palestinese, il cui giudizio sui quasi omonimi è durissimo: per Mariam Abu Dakka, membro dell’Ufficio Politico del FPLP e dirigente di un’associazione per la tutela delle ex detenute palestinesi a Gaza, gli attacchi condotti dal FPLP-CG a Yarmouk sono “una violazione dei diritti dei rifugiati palestinesi” e quell’organizzazione rappresenta solo sé stessa, mentre Rabah Mohanna definisce così il loro leader: “Ahmed Jibril non appartiene alla sinistra palestinese. Egli è più vicino ai gruppi di estrema destra che a quelli della sinistra rivoluzionaria“.
La prefazione è curata dal giornalista siriano Fouad Roueiha, animatore – fra l’altro – del movimento delle radio libere in Siria.
Il libro può essere ordinato a questo link: http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=1051140 . Occorre registrarsi al sito, ma è un’operazione facilissima. Un consiglio: organizzando piccoli “gruppi di acquisto”, anche di tre o quattro persone, e quindi richiedendo più copie con un’unica spedizione, si risparmia sulle spese postali. Di questi tempi, non fa male. 

DICHIARAZIONE POLITICA DEL FRONTE POPOLARE PER LA LIBERAZIONE DELLA PALESTINA

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Pubblichiamo volentieri la traduzione in italiano della prima Dichiarazione Politica diffusa lo scorso 2 febbraio dal nuovo Ufficio Politico del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, la più importante organizzazione della sinistra palestinese. Si tratta di un documento importante, perché – oltre a delegittimare gli sterili negoziati in corso fra ANP e Israele – prende posizione sull’assedio cui è sottoposto il campo palestinese di Yarmouk a Damasco e condanna tutti i regimi arabi “per l’incapacità o la mancanza di volontà di realizzare la democrazia nei loro Paesi”, ribadendo l’opposizione alle interferenze imperialiste.

FPLP – Ufficio Politico: il piano Kerry tenta di liquidare la causa palestinese e il diritto al ritorno

Dichiarazione politica rilasciata dall’Ufficio Politico del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina

Nella sua prima riunione successiva alla conclusione della VII Conferenza Nazionale, l’Ufficio Politico del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha affrontato gli sviluppi politici a livello regionale palestinesi e arabi e le implicazioni internazionali degli eventi esplosivi del nostro tempo.
L’Ufficio Politico ha dichiarato che continuare il percorso dei negoziati con l’occupazione, nonostante il fallimento e i danni prodotti da tali negoziati da Oslo a oggi, è sinonimo di consolidamento dell’occupazione. I negoziati possono portare solo ad ulteriori concessioni palestinesi a spese dei diritti nazionali palestinesi. Il piano Kerry è solo la prova della futilità dei negoziati e degli obiettivi americani e israeliani nel continuare questo processo. Esso indica ancora una volta la profondità della convergenza tra “Israele” e gli Stati Uniti nella loro visione per risolvere il conflitto, e mostra ancora una volta il vero volto degli Stati Uniti come un nemico del popolo palestinese, nel momento in cui sostengono la richiesta di Israele di riconoscere la cosiddetta “ebraicità dello Stato”.
Questo riconoscimento formale da parte degli Stati Uniti dello “Stato ebraico” implica chiaramente il potenziale rischio della deportazione del nostro popolo nella Palestina del ’48 al di fuori dei confini del presunto “Stato ebraico”. Inoltre, questa proposta tenta di creare le basi politiche, giuridiche e storiche per dichiarare che la terra di Palestina è lo “Stato degli Ebrei”, non lo Stato o la nazione del popolo palestinese . (altro…)