UN APPELLO DA YARMOUK

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Nella foto, la coda dei rifugiati palestinesi di Yarmouk che attendono la distribuzione degli aiuti umanitari, occasionalmente permessa dalle forze del regime di Assad che continuano ad assediare il campo. A seguire, il testo di un appello urgente della Fondazione Jafra.

 APPELLO URGENTE

A tutti i rappresentanti di ONG internazionali, agenzie delle Nazioni Unite, ONG locali

Nel campo di Yarmouk, una volta il più grande campo palestinese in Siria, la lunga durata assedio imposto dal luglio 2013 ha finora portato alla tragica morte di 154 persone a causa di fame, malnutrizione, mancanza di medicine e forniture mediche. Nonostante lo spostamento di migliaia di abitanti, ci sono ancora fra i 25.000 ed i 30.000 civili intrappolati all’interno del campo, che sperimentano quotidianamente quella che può essere descritta solo come una delle peggiori tragedie umanitarie in Siria.
Il campo di Yarmouk è ora un simbolo di distruzione per la comunità palestinese. Anche se i problemi che persistono e deteriorano ulteriormente la situazione, la maggiore preoccupazione e priorità è la mancanza di cibo e medicine, la mera lotta per la sopravvivenza.
Nel gennaio 2014, per la prima volta in 10 mesi, le autorità locali hanno dato il permesso per far entrare il cibo nel campo. L’UNRWA e diverse ONG locali sono state in grado di distribuire 12.400 cesti alimentari in aggiunta ai 7.000 sacchetti di cibo, un sostegno immediato ma ancora lontano dall’essere sufficiente a coprire i bisogni della comunità. Il paniere alimentare dell’UNRWA è sufficiente per una famiglia composta da 5 membri, per un periodo non superiore a 10 giorni.
Jafra Foundation è una delle principali ONG a Yarmouk con il permesso di far entrare sacchetti di cibo, insieme con la distribuzione di cesti alimentari, per le persone e le famiglie che non possiedono i documenti richiesti o che non sono registrate con l’UNRWA. Ogni sacchetto alimentare contiene marmellata, halvah, datteri e due confezioni di pane sufficiente per una persona per 10 giorni come cibo supplementare. A marzo, Jafra ne ha distribuiti 6.000, prima che la distribuzione alimentare venisse interrotta a causa per 10 giorni a causa degli scontri. Dal 23 aprile 2014, la distribuzione è fortunatamente ripresa e Jafra ora ha anche il permesso di includere due lattine di latte per l’infanzia in ogni sacchetto di cibo.
La Fondazione Jafra mira a distribuire la maggior quantità possibile di sacchetti alimentari nel campo di Yarmouk. L’obiettivo è quello di coprire le esigenze nutrizionali delle famiglie colpite per almeno un mese, nel caso la distribuzione alimentare venisse nuovamente impedita, e la necessità è di circa 10.000 cesti alimentari e 10.000 sacchetti di cibo al mese.
Fino ad ora, la Fondazione Jafra ha fortunatamente ricevuto il sostegno necessario per la distribuzione del cibo. Tuttavia, è purtroppo ormai a corto di finanziamenti per poter continuare il suo lavoro di soccorso.
La Fondazione Jafra ha urgente bisogno di circa 20.000 dollari al giorno per la distribuzione dei sacchetti di cibo e latte per bambini a Yarmouk. Inoltre, Jafra ha ricevuto il permesso di distribuire 10.000 cesti alimentari per 10.000 famiglie.
Rivolgiamo questo appello a tutti coloro che possono sostenere la prosecuzione della distribuzione alimentare su base giornaliera, in modo di poter coprire tutte le esigenze nutrizionali urgenti delle famiglie che stanno morendo di fame a Yarmouk.
Rivolgiamo questo appello a tutte le organizzazioni, agenzie internazionali e individui che desiderino sostenere la distribuzione di cibo nel campo di Yarmouk. Qualsiasi donazione, di qualunque tipo, è benvenuta e fornirà assistenza, salvezza e sollievo ad una comunità che vive da troppo tempo in condizioni terribili.
La vita di 30.000 persone nel campo di Yarmouk dipende dal vostro sostegno e dalla vostra azione.

PER FAVORE …. Condividete e diffondete questo appello a qualsiasi persona o organizzazione che possa aiutare il campo di Yarmouk.

Il team di Jafra in Siria

Non esitate a contattarci per qualsiasi ulteriore informazione o documento giustificativo:

Jafrafoundation@gmail.com

wesamsabaaneh@gmail.com

SIRIA: CONTINUA LO STERMINIO DEI RIFUGIATI PALESTINESI

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Secondo le ultime rilevazioni del Gruppo di Azione per i Rifugiati Palestinesi in Siria, il numero dei rifugiati caduti in martirio, alla data del 25 marzo, aveva raggiunto quota 2.143. A questi bisogna aggiungere i dodici Palestinesi assassinati nella settimana fra il 24 ed il 31 marzo, fra i quali il giovane Abdullah Saad, residente nel campo di Yarmouk e studente all’università di Damasco, morto sotto tortura nelle prigioni del regime siriano, ed un’intera famiglia, composta da sei persone.
Il Gruppo ha anche confermato la continuazione dei bombardamenti del regime su Yarmouk e su altri campi palestinesi in Siria.
Il Gruppo ha sottolineato che,mercoledì, mentre il campo profughi di Yarmouk era calmo, quello di Diraa ha testimoniato a scontri violenti fra le forze del regime e quelle d’opposizione, sottolineando l’arresto di tre giovani del campo palestinese di Nirab, i cui nomi sono Mohamed Shalabi, Mohamed Dasouqui ed Azzam Azzam.
Continua il blocco imposto dal regime siriano sul campo di Yarmouk, dove è impedito l’ingresso dei generi alimentari e dei medicinali, con l’eccezione di quantità limitate da parte dell’UNRWA.