Con la resistenza del popolo palestinese e con la resistenza delle popolazioni kurde – irakene contro gli invasori !

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In piazza a Roma il 27 settembre :

Con la resistenza del popolo palestinese e con la resistenza delle popolazioni kurde – irakene contro gli invasori !

La guerra scatenata dallo Stato Sionista di Israele ha mietuto migliaia di vittime. Lo Stato di Israele, con la complicità attiva degli stati democratici, è il responsabile storico dell’oppressione del popolo palestinese.
Nonostante la tregua, continua il processo di colonizzazione, come testimoniano i recenti insediamenti in Cisgiordania, e Gaza rimane una prigione a cielo aperto per migliaia di palestinesi. Chiediamo la fine dell’assedio e dell’embargo a Gaza, lo smantellamento dei check point nella West Bank, la fine del processo di colonizzazione, la liberazione dei prigionieri palestinesi.
Le logiche belliche e gli interessi di regime dividono i Palestinesi, indeboliscono la loro resistenza, rendono impossibile la loro autodeterminazione.
Nel contesto mediorientale divampa la guerra e crescono le minacce verso tutti i popoli, le diverse componenti e minoranze religiose ed etniche. In Irak, alla storica oppressione imperialista si aggiungono l’invasione e i progetti neonazisti dell’Isis, che, usando strumentalmente il richiamo all’Islam, massacra donne, bambini e civili inermi. L’Isis, in convergenza fattuale con il  regime criminale di Al Assad, ha schiacciato nel sangue e nel terrore la pacifica rivoluzione del popolo siriano per la libertà, cominciata nel 2011. Perciò sosteniamo la resistenza delle popolazioni kurde e irakene per fermare i neonazisti dell’Isis.
Esprimiamo la nostra solidarietà con le persone di fede musulmana, denunciamo la campagna razzista di criminalizzazione da parte degli Stati occidentali verso i credenti musulmani, la cui stragrande maggioranza invece è fermamente contrapposta all’Isis.
Per una nuova solidarietà con il popolo palestinese e tutti i popoli oppressi dell’area che lottano per la libertà contro regimi tirannici e reazionari, dalla Tunisia all’Egitto ed alla Siria, i cui popoli sono fraternamente solidali con i Palestinesi! Per il diritto al ritorno dei profughi e in solidarietà con i rifugiati palestinesi di Yarmouk e degli altri campi assediati!
Sulla base di questi contenuti, rivolgiamo un appello a partecipare alla manifestazione in solidarietà con il popolo palestinese del 27 settembre a Roma ore 14,30 in Piazza della Repubblica.

Appello approvato alla riunione  del 13 settembre

primi firmatari :

Comitato romano di Solidarietà con il popolo siriano, La Comune, Campagna per Yarmouk, Rete Italiana di Solidarietà con il Popolo Kurdo, Germano Monti ( Freedom Flotilla), Fouad Roueiha ( giornalista )

Per adesioni :  inpiazzapergaza@libero.it 

FASCISTI SU MARTE? NO, NEL DONBASS, CON I FILO-RUSSI.

RUSSIAN FASCISTS

In Italia, e specialmente negli ambienti di sinistra, sono abbastanza diffuse le informazioni sul sostegno di gruppi neofascisti verso i loro camerati ucraini di Pravj Sektor, sostegno concretizzatosi anche con la presenza di combattenti nelle milizie impegnate sul campo contro i separatisti filo-russi del Donbass, sostenuti politicamente e militarmente dalla Russia di Vladimir Putin. Per la verità, sino ad ora è stato accertato un solo caso di neofascista italiano in armi con le milizie ucraine, ma è molto probabile che non si tratti di un caso isolato. Molto meno conosciuto, per non dire quasi del tutto ignorato, il fenomeno dei neofascisti arruolatisi nelle milizie filo-russe del Donbass, in nome della guerra “eurasiatica” contro il liberal-capitalismo, la globalizzazione e l’imperialismo occidentale.
Quella che segue è una piccola e parziale panoramica sui fascisti europei, in particolare francesi, che combattono nel Donbass all’interno delle milizie separatiste filo-russe, quelle che qualcuno, qui in Italia, definisce “milizie popolari”, arrivando ad effettuare osceni paragoni con le Brigate Internazionali degli antifascisti che combatterono nella guerra civile spagnola al fianco dei Repubblicani, contro le truppe del generale fascista Francisco Franco, sostenute massicciamente dai “volontari” fascisti inviati dal Duce e dai nazisti della “Legione Condor”.
Alla luce delle biografie di tali personaggi, e soprattutto della natura dell’ideologia che ispira la cosiddetta “Nuova Russia”,  verrebbe da osservare che, se proprio vogliamo effettuare un paragone, quello fra le milizie filo-russe e i “volontari” a sostegno della sedizione franchista sarebbe molto più aderente alla realtà e, comunque, non rappresenterebbe un’offesa alla memoria dei combattenti antifascisti e dei nostri partigiani. Purtroppo, dobbiamo prendere atto che una parte della sinistra italiana, accecata da un malinteso “antimperialismo”, si è lanciata nel sostegno ai fascisti filo-russi, nella convinzione di combattere, per questa via, il “nazismo ucraino” e l’imperialismo occidentale, analogamente a quanto avviene da anni con il sostegno al dittatore siriano Assad. Questo abbaglio colossale è portato avanti non solo da formazioni e individui di matrice che si può definire nostalgico-stalinista, ma pure da espressioni di una cultura che si vorrebbe “antagonista”, come certi gruppi musicali “alternativi” che mescolano nello stesso calderone la solidarietà con la lotta del popolo palestinese e quella con gli “antifascisti” del Donbass. E’ auspicabile – anche se poco probabile – che la lettura di quanto segue possa contribuire a qualche riflessione. 

Eurasiatisti francesi si uniscono agli estremisti (pro) russi in Ucraina orientale

Fonte: http://anton-shekhovtsov.blogspot.it/2014/08/french-eurasianists-join-pro-russian.html

Anton Shechovtsov è uno studioso dei gruppi di estrema destra, in particolare della Nuova Destra in Russia e del Neo-Eurasiatismo

Un canale di Internet TV di estremisti (pro) russi ha diffuso un video che mostra quattro francesi arrivati a Donetsk, nell’Ucraina orientale, per combattere contro le forze ucraine. Non dicono i loro nomi e pensano che la Francia non saprà della loro partecipazione alle attività terroristiche in Ucraina. Ora è il momento di rivelare alcuni dei loro segreti. (altro…)

28 Palestinesi torturati a morte nel solo mese di agosto

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Di Talal Alyan 

30 agosto 2014

Sono almeno 28 i Palestinesi torturati a morte dal regime siriano. Entrambe le organizzazioni palestinesi per i diritti umani in Siria (Action Group for Palestinians in Syria e Palestinian League for Human Rights-Syria) hanno documentato queste morti.

2465 Palestinesi sono morti fino ad ora nel corso della guerra siriana. Oltre 250 di loro sono morti sotto tortura. Solo in questo mese, 28 Palestinesi sono stati seviziati a morte, quasi uno al giorno. Ho elencato i loro nomi qui sotto. Abbiamo le fotografie di 19 di questi uomini, degli altri abbiamo solo i nomi. Ognuno aveva una storia ed ognuno è morto dopo un’agonia che la maggior parte di noi non può nemmeno immaginare.

-Tarik Rashdan

Tarik Rashdan Yarmouk

-Suleiman Ahmad Tamim

Suleiman Ahmad Tamim

-Anas al khatib

Anas al khatib

-Iyad Hanino

Iyad Hanino

-Adham al Khatib

Adham al Khatib

-Amjad Darwish

Amjad Darwish

-Mahmoud al Aswad

Mahmoud al Aswad

-Jamal abu Hasheesh

Jamal abu Hasheesh

-Ziad Ibrahim

Ziad Ibrahim

-Ahmad Sammour

Ahmad Sammour

-Mohammad Ali Al Badawi

Mohammad Ali Al Badawi

-Osama Majid Faour

Osama Majid Faour

-Taysir Shehadeh

Taysir Shehadeh

-Shaher Fadil Shehadeh

Shaher Fadil Shehadeh

-Omar Ahmad Fallah al-Shamlooni

Omar Ahmad Fallah al-Shamlooni

-Muwaffaq Ahmad Ali

Muwaffaq Ahmad Ali

-Firas al-Da’if

Firas al-Da'if

-Rafat Abdul’al

Rafat Abdul'al

-Nawras Abdul’al

Nawras Abdul'al

-Salah Qur’aish

-Maher Amrin

-Sammour Mohammad

-Amjad al-Sabihi

-Saed abu Rashid

-Mohammad al Sarsawi

-Alaa Naji

-Maher Hamid

-Mahmoud Hamarna

Fonte: http://beyondcompromise.com/2014/08/30/28-palestinians-tortured-to-death-in-august-alone