Dichiarazione di costituzione del Comitato di Solidarietà con i Popoli del Vicino Oriente “Khaled Bakrawi”

khaled

A seguito delle iniziative sviluppatesi sin dal 2013, in continuità con l’esperienza e la piattaforma del Comitato Romano di Solidarietà con il Popolo Siriano, che in questi anni ha svolto una coerente opera di sensibilizzazione e di solidarietà con il popolo siriano contro la criminale dittatura di Assad e  la controrivoluzione dell’Isis e delle altre forze reazionarie, abbiamo deciso di costituire il Comitato di Solidarietà con i Popoli del Vicino Oriente “Khaled Bakrawi”, come naturale estensione e approfondimento di questo impegno.
In questi anni, abbiamo realizzato numerose iniziative, tra cui la manifestazione nazionale a fianco del popolo siriano e dei rifugiati palestinesi del 15 marzo 2014, ci siamo schierati sia al fianco del popolo palestinese di fronte ai bombardamenti di Gaza che alla resistenza Kurda contro l’Isis. Per noi esiste un legame profondo tra la lotta del popolo siriano per la libertà e l’autodeterminazione e le lotte dei popoli mediorientali contro le dittature, gli imperialismi e il terrorismo stragista e reazionario. Siamo, dunque, solidali con tutti i popoli del Vicino Oriente nella lotta per la libertà e l’autodeterminazione e sosteniamo le resistenze popolari contro le dittature, la barbarie dell’Isis, lo stato Sionista, gli imperialismi e il terrorismo reazionario.
Di fronte alla tragedia dei profughi vittime delle guerre e del terrorismo e del cinismo degli Stati rivendichiamo la piena accoglienza per tutti i profughi e l’apertura di corridoi umanitari per salvare la vita di  chi fugge dalla morte e dal terrore.

Sulla base di questi principi, ci impegniamo a sostenere la prossima missione internazionale della Freedom Flotilla contro l’assedio della Striscia di Gaza e tutte le iniziative solidali con i popoli del Vicino Oriente nelle loro lotte per la libertà, la dignità e l’autodeterminazione.

Ci impegniamo sin da ora:

A svolgere un’opera si sensibilizzazione e controinformazione per favorire la solidarietà con le popolazioni che devono subire oppressioni, terrore e guerre. A questo fine ci impegniamo a promuovere iniziative, dibattiti, manifestazioni ecc.

A costituire un network che sia un canale di informazione, dibattito, analisi sulla situazione nei vari paesi mediorientali, dando seguito concreto ai lavori del convegno “VICINO ORIENTE: POPOLI FRA RIVOLUZIONE, DITTATURA E TERRORISMO” svoltosi all’Università “La Sapienza” di Roma nel febbraio-marzo scorsi.

A promuovere e favorire iniziative di solidarietà e di lotta per l’accoglienza delle migliaia di persone che dal Vicino Oriente cercano di raggiungere le coste italiane per sfuggire alle guerre e al terrore.

Il Comitato di Solidarietà con i Popoli del Vicino Oriente  “Khaled Bakrawi”

GIOVEDI’ 28 MAGGIO – ore 18.00 – presso la CASA DELLA COMUNE

Via di Porta Labicana n. 56a (Scalo San Lorenzo)

PRESENTAZIONE DEL COMITATO

ORE 20.00 – APERITIVO E BUFFET A SOTTOSCRIZIONE A SOSTEGNO DELLA FREEDOM FLOTILLA III

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Yarmouk, schiacciato da tutti i lati

kafranbel per yarmoiuk

 

Joseph Daher*

30 Aprile 2015

All’inizio di aprile, quasi tutto il campo profughi di Yarmouk a Damasco, in Siria, è stato invaso dalle forze dello Stato Islamico (ISIS), dopo diverse settimane di operazioni militari per invadere il campo, con la collaborazione di Jabhat al Nusra (affiliati di Al Qaeda in Siria), e la dichiarazione di neutralità del movimento salafita Ahrar Sham, un’importante brigata militare.
Le forze militari vicine al Free Syrian Army, indipendenti dal regime e dalle forze fondamentaliste reazionarie, composte da combattenti palestinesi e siriani all’interno del campo hanno cercato di resistere militarmente contro l’assalto di ISIS, ma senza successo .
Circa 5000 palestinesi sono fuggiti dopo l’avanzata di ISIS verso Yarmouk nelle regioni a sud del campo, come Tadamon, Babilaa, Yalda e Beit Sahem. Queste famiglie mancano di tutto, nonostante l’assistenza fornita dall’Associazione  Jafra, un’organizzazione umanitaria pro rivoluzione, che ha fornito cibo e tende per le famiglie di rifugiati.
L’attenzione dei media intorno all’invasione militare del campo di Yarmouk da parte dell’ISIS non deve farci dimenticare che, prima di questa, gli abitanti avevano subito gli abusi e la repressione di Jabhat al Nusra, ma soprattutto il continuo blocco militare letale imposto dal regime di Assad e dai suoi ausiliari nel campo, soprattutto il Fronte Popolare di Liberazione della Palestina – Comando Generale (PFLP-GC), comandato da Ahmad Jibril. (altro…)