LA MOSTRA DI CAESAR A FIRENZE

Con il patrocinio del Comune di Firenze

 

In collaborazione tra

Comunità araba Siriana e

Harmoon Center for Contemporary Studies

Biblioteca Oblate, Firenze

Via dell’ Oriuolo, 24

Primo giorno

Gioverdì 04/05/2017

  • Ore 16.00: Apertura della mostra Nome in codice codice Caesar.
    • Intervento della Comunità araba siriana
    • Intervento del Comune di Firenze (da confermare)
  • Ore 17.00-19.00: Donne nella rivoluzione siriana. Dibattito con Lina Mouhamade e Mariam Hayed
  • Rowaida Kanaan: Giornalista e attivista nella Syrian Woman Network e nella Syrian Comission for Detenees. E’ stata detenuta 4 volte dal 2011 a causa del suo attivismo informativo e civile. Ha lavorato con la Radio Rozana sulla causa dei detenuti, di cui ha coperto circa 150 storie e testimonianze di detenzione. Vive a Parigi e collabora con la Syrian Comission for Detenees sulla documentazione delle violezioni dei diritti umani.
  • Lina Mouhamade: attivista per i diritti umani, ha partecipato alle proteste di massa del 2011, detenuta varie volte per il suo attivismo, ha svolto attività nelle zone assediate prima di lasciare definitivamente la Siria. Ha fatto parte di un programma critico sugli aspetti socio-politici in Siria trasmesso tramite la radio. Ora vive a Parigi e fa parte dell’associazione Siria Libertà, che si occupa delle cause politiche e socio-culturali della Siria.

(altro…)

Annunci

SOLIDARIETA’ VUOL DIRE ANCHE LOTTA CONTRO IL DECRETO MINNITI – ORLANDO

 

Germano Monti

La manifestazione promossa per il prossimo 20 maggio a Roma in solidarietà con il popolo siriano e gli altri popoli del Vicino Oriente vittime di dittature, guerre e terrorismo vede, fra i suoi punti fondamentali, un aspetto molto particolare, vale a dire la denuncia del decreto “Minniti-Orlando”, il cui oggetto non è la politica estera del nostro Paese, ma una questione a lei strettamente connessa, quale l’immigrazione.
Il rapporto fra guerre e flussi migratori non è una novità di questi anni. Da che mondo è mondo, la gente cerca di sfuggire alla morte e alla distruzione, elementi costituenti di ogni guerra. La novità è che il fenomeno ha assunto dimensioni massicce in casa nostra, nella Fortezza Europa, e per questo motivo ha fatto irruzione nell’agenda politica dei governi occidentali. I milioni di disperati che cercano scampo spostandosi da un Paese povero dell’Africa ad un altro Paese povero dell’Africa non hanno mai interessato più di tanto le nostre cancellerie e – diciamocelo – nemmeno le nostre coscienze, ma, ora che i “rifugiati” non sono più soltanto quelli palestinesi esiliati in Libano o quelli del Darfur riversatisi nel Ciad, ma quelli che arrivano sulle coste greche e italiane, si comincia a capire che il mondo non è poi così grande e che quello che avviene sull’altra sponda del Mediterraneo è qualcosa che ci riguarda e ci colpisce direttamente. (altro…)

ATTENZIONE: ERRATA CORRIGE

LA MAIL PER INVIARE LE ADESIONI ALLA MANIFESTAZIONE DEL 20 MAGGIO E’ aromaperlasiria@libero.it

SABATO 20 MAGGIO A ROMA PER LA PACE, LA DEMOCRAZIA E LA GIUSTIZIA IN SIRIA E IN TUTTO IL VICINO ORIENTE, PER L’ACCOGLIENZA A MIGRANTI E RIFUGIATI, CONTRO IL DECRETO MINNITI-ORLANDO

Sabato 22 aprile si è riunito il comitato promotore della manifestazione in solidarietà con il popolo siriano. La riunione ha affrontato essenzialmente alcuni aspetti organizzativi e logistici, a partire dalla consapevolezza dei tempi molto stretti, ma anche due nodi politici di fondo, quali quello relativo alla chiarezza in merito alle responsabilità della tragedia siriana e quello che riguarda il punto della rivendicazione del diritto all’accoglienza dei profughi e dei rifugiati.
Si è deciso di rinviare la manifestazione di una settimana, a sabato 20 maggio, non essendo disponibili altre date utili, con l’obiettivo di guadagnare tempo per l’organizzazione e la promozione e di lavorare per rendere l’appuntamento ancora più inclusivo e aperto al contributo e alla partecipazione di persone e realtà associative. E’ stata convocata una nuova riunione del comitato promotore, aperta a tutti quelli che vogliano contribuire alla riuscita della manifestazione, per il prossimo 6 maggio, sempre a Roma, in una sede da definire. (altro…)

SIRIA: NON C’E’ PACE SENZA GIUSTIZIA

IMPORTANTE: LA RIUNIONE PER LA MANIFESTAZIONE SI TERRA’ SABATO 22 APRILE, ALLE 15.00, IN VIA DI PORTA LABICANA N. 56/A (LUNGO LE MURA, DI FRONTE LO SCALO SAN LORENZO). SONO INVITATE TUTTE LE PERSONE E LE ASSOCIAZIONI CHE VOGLIANO CONTRIBUIRE E PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE “SIRIA: NON C’E’ PACE SENZA GIUSTIZIA”. SI RACCOMANDA LA PUNTUALITA’ PER FACILITARE LA PARTECIPAZIONE DI CHI ARRIVA DA FUORI ROMA.

ADESIONI AGGIORNATE ALLE ORE 17.00 DEL 21.4.2017

I firmatari di questo appello intendono sollecitare le forze civili e politiche del nostro Paese a mobilitarsi in solidarietà del popolo siriano e degli altri popoli che dal 2011 sono in lotta per diritti universali ed inalienabili quali dignità, libertà, autodeterminazione e giustizia sociale e che per questo si trovano ad affrontare guerra, repressione, le mire predatorie di potenze regionali ed internazionali e le infiltrazioni terroristiche, in primis quindi i popoli siriano, egiziano e yemenita, che sono oggi i più esposti a queste aggressioni da più fronti.
Vogliamo mobilitarci per far pressione sulle nostre istituzioni e su quelle internazionali, non per aggiungere bombardamenti a bombardamenti, ma per dimostrare solidarietà e riconoscere nei popoli del Vicino Oriente non solo vittime o combattenti, ma i soggetti dell’agire politico e quindi attivare percorsi di diplomazia dal basso, di sostegno alle iniziative delle società civili e di accoglienza per i rifugiati.
Questo appello alla mobilitazione rappresenta la base di discussione, da arricchire ed integrare, per costruire una piattaforma inclusiva condivisa e per costituire un comitato promotore per un corteo nazionale il prossimo sabato 13 maggio a Roma. Invitiamo quindi tutti a partecipare ad una prima riunione a Roma il prossimo 22 Aprile, in una sede che comunicheremo al più presto, per definire la piattaforma e la logistica del corteo. Seguono l’appello e le prime firme.

 

Da oltre sei anni la Siria è teatro di violenze e orrori indicibili. Le pacifiche manifestazioni popolari che, sull’onda di quanto stava avvenendo negli altri Paesi arabi, chiedevano riforme, democrazia e giustizia sociale sono state represse con inaudita ferocia dal regime del clan Assad, che nulla ha risparmiato al popolo siriano in termini di crudeltà. Ad oggi, i morti si contano a centinaia di migliaia e gli sfollati, in patria e all’estero, a milioni, mentre incalcolabili sono le distruzioni.
Il bombardamento con armi chimiche avvenuto a Khan Sheikhun, nel distretto di Idlib, in cui sono stati uccisi decine di civili innocenti, fra i quali moltissimi bambini, è stato l’ennesima dimostrazione della natura criminale del regime del clan Assad, già responsabile di altri attacchi con armi proibite dal Diritto Internazionale, come hanno fatto anche i suoi alleati russi e iraniani. Il regime di Assad è anche il principale responsabile della nascita e dello sviluppo del terrorismo di Daesh e delle altre organizzazioni estremiste che contribuiscono alla guerra ed alle sofferenze dei Siriani. (altro…)