SIRIA: NON C’E’ PACE SENZA GIUSTIZIA

IMPORTANTE: LA RIUNIONE PER LA MANIFESTAZIONE SI TERRA’ SABATO 22 APRILE, ALLE 15.00, IN VIA DI PORTA LABICANA N. 56/A (LUNGO LE MURA, DI FRONTE LO SCALO SAN LORENZO). SONO INVITATE TUTTE LE PERSONE E LE ASSOCIAZIONI CHE VOGLIANO CONTRIBUIRE E PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE “SIRIA: NON C’E’ PACE SENZA GIUSTIZIA”. SI RACCOMANDA LA PUNTUALITA’ PER FACILITARE LA PARTECIPAZIONE DI CHI ARRIVA DA FUORI ROMA.

ADESIONI AGGIORNATE ALLE ORE 17.00 DEL 21.4.2017

I firmatari di questo appello intendono sollecitare le forze civili e politiche del nostro Paese a mobilitarsi in solidarietà del popolo siriano e degli altri popoli che dal 2011 sono in lotta per diritti universali ed inalienabili quali dignità, libertà, autodeterminazione e giustizia sociale e che per questo si trovano ad affrontare guerra, repressione, le mire predatorie di potenze regionali ed internazionali e le infiltrazioni terroristiche, in primis quindi i popoli siriano, egiziano e yemenita, che sono oggi i più esposti a queste aggressioni da più fronti.
Vogliamo mobilitarci per far pressione sulle nostre istituzioni e su quelle internazionali, non per aggiungere bombardamenti a bombardamenti, ma per dimostrare solidarietà e riconoscere nei popoli del Vicino Oriente non solo vittime o combattenti, ma i soggetti dell’agire politico e quindi attivare percorsi di diplomazia dal basso, di sostegno alle iniziative delle società civili e di accoglienza per i rifugiati.
Questo appello alla mobilitazione rappresenta la base di discussione, da arricchire ed integrare, per costruire una piattaforma inclusiva condivisa e per costituire un comitato promotore per un corteo nazionale il prossimo sabato 13 maggio a Roma. Invitiamo quindi tutti a partecipare ad una prima riunione a Roma il prossimo 22 Aprile, in una sede che comunicheremo al più presto, per definire la piattaforma e la logistica del corteo. Seguono l’appello e le prime firme.

 

Da oltre sei anni la Siria è teatro di violenze e orrori indicibili. Le pacifiche manifestazioni popolari che, sull’onda di quanto stava avvenendo negli altri Paesi arabi, chiedevano riforme, democrazia e giustizia sociale sono state represse con inaudita ferocia dal regime del clan Assad, che nulla ha risparmiato al popolo siriano in termini di crudeltà. Ad oggi, i morti si contano a centinaia di migliaia e gli sfollati, in patria e all’estero, a milioni, mentre incalcolabili sono le distruzioni.
Il bombardamento con armi chimiche avvenuto a Khan Sheikhun, nel distretto di Idlib, in cui sono stati uccisi decine di civili innocenti, fra i quali moltissimi bambini, è stato l’ennesima dimostrazione della natura criminale del regime del clan Assad, già responsabile di altri attacchi con armi proibite dal Diritto Internazionale, come hanno fatto anche i suoi alleati russi e iraniani. Il regime di Assad è anche il principale responsabile della nascita e dello sviluppo del terrorismo di Daesh e delle altre organizzazioni estremiste che contribuiscono alla guerra ed alle sofferenze dei Siriani.
Da troppo tempo assistiamo sgomenti alla tragedia siriana ed alla sistematica violazione dei diritti umani negli altri Paesi i cui popoli hanno tentato di liberarsi da dittature pluridecennali, come nel caso dell’Egitto, il cui regime dominato dai militari è direttamente responsabile del martirio del giovane ricercatore Giulio Regeni, torturato e assassinato come avviene quotidianamente a chi è anche solo sospettato di opporsi al regime del generale Al Sisi. Da troppo tempo siamo silenziosi di fronte alle guerre ed alle violenze che insanguinano il Vicino Oriente, dall’Irak allo Yemen.
Crediamo sia arrivato il momento di una grande mobilitazione che dimostri la nostra solidarietà con il popolo siriano e gli altri popoli oppressi. Non intendiamo sostenere interventi militari, non vogliamo altri bombardamenti falsamente “umanitari”, ma offrire la nostra vicinanza a chi lotta per liberarsi dalla guerra, dalla tirannia, dall’oppressione e dall’occupazione militare e coloniale. Vogliamo gridare che i Siriani, gli Egiziani, i Palestinesi e tutti i popoli del Mediterraneo sono nostri fratelli e che hanno il diritto sacrosanto alla libertà, all’autodeterminazione ed alla dignità, senza alcuna discriminazione etnica o religiosa. Per questi motivi, chiediamo al mondo dell’associazionismo, alle forze politiche e sindacali democratiche, a tutti gli uomini e le donne che credono nella democrazia, nell’uguaglianza e nell’inviolabilità dei diritti umani di costruire una grande manifestazione nazionale a Roma il prossimo sabato 13 maggio per rivendicare nei confronti del governo italiano, dell’Unione Europea e delle istituzioni internazionali alcuni obiettivi tanto semplici, quanto importanti.

IMPORRE LA FINE DEI BOMBARDAMENTI DA PARTE DEL REGIME SIRIANO E L’APERTURA DI CORRIDOI UMANITARI PER PORTARE SOCCORSO ALLE POPOLAZIONI CIVILI

SOSTENERE LA TRANSIZIONE ALLA DEMOCRAZIA IN SIRIA, A PARTIRE DALLA RIMOZIONE DEL GOVERNO DI BASHAR ASSAD E DAL RITIRO DAL PAESE DELLE TRUPPE DI OCCUPAZIONE RUSSE E IRANIANE

PORTARE DI FRONTE AD UN TRIBUNALE INTERNAZIONALE BASHAR ASSAD E TUTTI I RESPONSABILI DI CRIMINI DI GUERRA E CONTRO L’UMANITA’

DEMOCRAZIA, AUTODETERMINAZIONE, LIBERTA’ E DIGNITA’ PER TUTTI I POPOLI DEL VICINO ORIENTE!

Primi firmatari:

Amer Ahmad Dachan, Germano Monti, Fouad Roueiha, Alberto Savioli, Joseph Halevi, Piero Maestri, Shadi Hamadi, Riccardo Cristiano, Amedeo Ricucci, Lorenzo Declich, Selvaggia Lucarelli, Savina Tessitore, Laura Tangherlini, Cinzia Nachira, Riccardo Bella, Asmae Dachan, Riccardo Bellofiore, Aboulkheir Breigheche, Nair Magnaghi, Beatrice Brignone, Sami Haddad, Maria Laura Bufano, Tania Pensabene, Paolo Pasta, Samantha Falciatori, Federico Stolfi, Loretta Facchinetti,  Aya Homsi, Valerio Peverelli, Anna Foggia, Alessandra Moscatelli, Antonietta Benedetti, Camilla Cojaniz, Johannes Waardenburg, Silvia Moroni, Giovanna De Luca, Souheir Katkhouda, Manuela Giuffrida, Chiara Denaro, Yasmine Accardo, Patrizia Zanelli , Marta Bellingreri, Alessio Mamo, Arianna Carbonara, Erika Capasso, Stefania Aloi,  Annalisa Tasinato, Marina Centonze, Ibtisam Rimani, Liliana Verdolin, Cristina Atzeri, Laura Seoni, Raffaella Piazzi, Marina Barausse, Francesco D’Introno, Manuela Regina , Loretta Pagani, Angela Ciambrone, Seconda Pagani, Anna Maria Crispino, Elena Zin, Liliana Boccarossa, Liliana Vernengo, Arianna Parisato, Munira Vauall, Mary Rizzo, Stefano Catone, Hamadi Zribi, Patrizia Mancini, Francesco Tronci,  Debora Del Pistoia, Chiara Rizzo, Fabio Ruggiero, Gloria Merlino, Annalisa Ruozzi, Chaimaa Fatihi, Stefano Bettuzzi, Giulia Zanetti, Sandro Brugiotti, Diego Brandolin, Franco Casagrande, Emanuele Calitri, Ilaria Righi, Fiorella Sarti, Simona Concutelli, Flavia Pacini, Mutaz Smsmieh, Gianna Guglielmino, Roberta Milani, Alessia Vincenzi, Antonio Ronchi, Nicola Gandolfi, Marinella Fiaschi, Fabia Foppiano, FIlippo Mancini, Giuseppe Bianchini, Michele Focaroli, Lamia Ledrisi, Mattia Giampaolo, Franco Ragusa, Franca Bei Clementi, Donatella Quattrone, Said Mehboub, Claudio Moratto, Nibras Breigheche, Elisabetta Lelli, Fabia Floris, Roberto Dati, Filomena Annunziata

Rose di Damasco, Associazione Campagna Mondiale di Sostegno al Popolo Siriano ONSUR ITALIA, Associazione per la pace tra i popoli, Comitato Nour, Karama Napoli, Giovani Musulmani Italiani, Comitato Khaled Bakrawi, Associazione Insieme per la Siria Libera, Studenti Unior pro Rivoluzione siriana, Comitato permanente per la Rivoluzione siriana

Per adesioni: aromaperlasiria@libero.it

Annunci
Articolo precedente
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: