Report della riunione del 9 settembre del comitato promotore della manifestazione del 7 ottobre “Pace e libertà per il popolo siriano e tutti i popoli oppressi! Accoglienza, senza condizioni, per tutti i profughi e gli immigrati!”

Siamo ad un mese dalla manifestazione e siamo convinti delle ragioni che ci hanno spinto a convocarla. Salutiamo con soddisfazione la notizia che per lo stesso giorno è convocata una manifestazione sugli stessi contenuti del nostro appello a Barcellona, città così gravemente colpita dalla violenza assassina del terrorismo mentre è stata protagonista della più grande manifestazione in Europa contro il razzismo e per l’accoglienza di chi cerca scampo da guerre, dittature, miseria e terrore.
Gli sviluppi della realtà confermano e precisano le ragioni di fondo che già a maggio ci avevano spinto a decidere insieme che di fronte al bombardamento chimico di Assad, a quelli di Trump e all’imperversare del terrorismo fosse necessario reagire. Abbiamo fin dall’inizio unito la solidarietà con il popolo siriano e quelli mediorientali ed oppressi alla lotta contro il razzismo per accogliere, senza condizioni, profughi ed immigrati. Questa tragica estate ha visto approfondirsi la catena di stragi terroriste come a Barcellona e nel Burkina Faso, continuare il dramma delle morti di innocenti nei mari, ulteriormente facilitate dagli accordi criminali con il governo e banditi libici, mentre si attaccano vergognosamente le Ong.
Abbiamo deciso, per rendere più chiara l’unitarietà della lotta contro le guerre e il terrorismo di cui il popolo siriano è una delle vittime principali e quella per l’accoglienza, di enfatizzare nel titolo la proposta di accoglienza già presente nell’appello della manifestazione. Si è deciso anche di lanciare un appello ai testimoni della lotta per la verità e la giustizia, a partire da chi si batte per l’accoglienza, per la verità e la giustizia per Giulio Regeni e tutte le vittime della repressione in Egitto, contro la normalizzazione dei rapporti con i regimi tirannici e assassini. La manifestazione quindi si intitolerà: “Pace e libertà per il popolo siriano e tutti i popoli oppressi! Accoglienza, senza condizioni, per tutti i profughi e gli immigrati!“. Si è conseguentemente deciso di realizzare un manifesto stampato che avrà questo titolo e a seguire le parole d’ordine dell’appello già deciso nelle precedenti riunioni.
Nelle prossime settimane cominciamo a prepararla ed è auspicabile che si costituiscano comitati promotori locali, che si impegnino nella promozione di incontri, dibattiti e nell’organizzazione della partecipazione alla manifestazione nazionale, che si snoderà da Piazza della Repubblica a Piazza Madonna di Loreto ed è già stata notificata e autorizzata dalla Questura di Roma. Rivolgiamo un caloroso appello a tutte le forze e le realtà pacifiste, dell’antirazzismo, alle comunità immigrate ad aderire e mobilitarsi per il 7 ottobre.
Per pubblicizzare la manifestazione si è deciso di formare a Roma una commissione per l’informazione. Si sono ribadite le decisioni già prese per l’autofinanziamento ed è indispensabile cominciare a versare i soldi per realizzarlo. Ricordiamo che abbiamo deciso una quota di 300 euro per le forze nazionali, di 50 per quelle locali e sottoscrizioni libere per le personalità. Per fare lo striscione, stampare i manifesti, prendere l’amplificazione ecc. c’è bisogno di soldi quindi mettiamoci all’opera per l’autofinanziamento. Si è costituita una commissione organizzativa che varerà un preventivo e successivamente un bilancio delle spese e delle entrate.  Per i versamenti è stata presa un postepay, gli estremi sono: Carta Postepay Evolution, dal tabaccaio o con un bonifico: carta n. 5333171049903053     IBAN (per i bonifici) IT13B076010513821 1552211553 intestata a Germano Mario Federico Monti.  Causale: 7 ottobre a Roma.
Nelle città si stanno prenotando i pullman, è importante che si comunichino tempestivamente orari e luogo di partenza all’email aromaperlasiria@libero.it.

La prossima riunione per la preparazione dell’iniziativa è convocata per sabato 30 settembre a Roma, alle 10.30, nella sede di Via di Porta Labicana n. 56/a (zona Scalo San Lorenzo).

Roma 10 settembre 2017

Per il comitato promotore

Renato Scarola e Germano Monti

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UFFICIALE: PER L’O.N.U., ASSAD E’ IL RESPONSABILE DEL BOMBARDAMENTO CHIMICO SU KHAN SHEIKHOUN E DI ALTRI 25 ATTACCHI CON ARMI CHIMICHE

6 settembre 2017

O.N.U.: Le forze governative siriane hanno usato armi chimiche più di due dozzine di volte.

Ginevra (REUTERS) – Le forze siriane hanno usato armi chimiche più di due dozzine di volte durante la guerra civile nel Paese, incluso l’attacco mortale di aprile a Khan Sheikhoun, hanno affermato mercoledì i ricercatori dell’O.N.U. sui crimini di guerra.
Un aereo governativo ha sganciato Sarin sula città nella provincia di Idlib, uccidendo più di 80 civili, ha dichiarato la Commissione d’inchiesta O.N.U. sulla Siria, nel più decisivo dei risultati fin qui ottenuti dalle indagini sugli attacchi con armi chimiche durante il conflitto.
La Commissione ha anche detto che nel corso degli attacchi aerei di marzo degli Stati Uniti su una         moschea nel villaggio di Al-Jina, nelle campagne di Aleppo, sono state uccise 38 persone, tra cui bambini, e che non sono stare adottate precauzioni, in violazione del diritto internazionale.
Le armi utilizzate su Khan Sheikhoun erano state precedentemente identificate come contenenti Sarin, un agente nervoso inodore. Ma questa conclusione, raggiunta da una missione di inchiesta dell’Organizzazione per il Divieto delle Armi Chimiche (OPCW), non aveva chiarito chi fosse responsabile (dell’attacco, N.d.T.).
“Le forze governative hanno utilizzato ripetutamente armi chimiche contro i civili nelle aree controllate dall’opposizione. Nell’incidente più grave, la Forza Aerea Siriana ha usato il Sarin a Khan Sheikhoun, in provincia di Idlib, uccidendo decine di persone, la maggioranza delle quali erano donne e bambini “, ha dichiarato il rapporto O.N.U., definendo l’attacco un crimine di guerra.
Nella loro quattordicesima relazione dal 2011, gli investigatori O.N.U. hanno dichiarato di avere documentato, fino ad oggi, un totale di 33 attacchi con armi chimiche. Ventisette sono stati effettuati dal governo del presidente Bashar al-Assad, compresi i sette fra il 1 marzo e il 7 luglio. Non sono ancora stati identificati i responsabili di sei attacchi precedenti.
Il governo di Assad ha negato ripetutamente l’uso di armi chimiche. Ha sostenuto che i suoi bombardamenti su Khan Sheikhoun hanno colpito un deposito di armi appartenenti alle forze ribelli, versione respinta dagli investigatori dell’O.N.U. Quell’attacco indusse il presidente Usa Donald Trump a lanciare i primi attacchi aerei Usa su una base aerea siriana.
Un’altra indagine congiunta da parte dell’O.N.U. e dell’OPCW punta a riferire in ottobre su chi dovesse essere colpevole per Khan Sheikhoun.
Gli investigatori O.N.U. hanno interrogato 43 fra testimoni, vittime e primi intervistati in merito all’attacco. Sono stati utilizzati immagini satellitari, foto di residui di bombe e precedenti segnalazioni.

“GRAVEMENTE PREOCCUPATI PER I BOMBARDAMENTI DELLA COALIZIONE”

Gli investigatori indipendenti, guidati da Paulo Pinheiro, hanno anche dichiarato di essere “gravemente preoccupati per l’impatto dei bombardamenti della coalizione internazionale sui civili”.
“Ad Al-Jina, provincia di Aleppo, le forze degli Stati Uniti d’America non hanno adottato tutte le precauzioni possibili per proteggere civili e gli obiettivi civili quando hanno attaccato una moschea, in violazione del diritto umanitario internazionale”, ha affermato la relazione.
Un investigatore militare americano ha detto in giugno che l’attacco aereo è stato un attacco valido e legale contro una riunione di combattenti al-Qaeda e che si ritiene che abbia ucciso circa due dozzine di uomini che hanno partecipato alla riunione del gruppo, causando solo una vittima civile.
Gli F-15 americani hanno colpito l’edificio adiacente la sala di preghiera con 10 bombe, seguite da un drone modello Reaper che ha sparato due missili Hellfire a persone che cercavano di fuggire, ha dichiarato il rapporto O.N.U.
“La maggior parte dei residenti di al-Jina, parenti delle vittime e fra i primi intervistati dalla Commissione hanno dichiarato che la sera in questione l’edificio di sevizio della moschea ospitava una riunione religiosa. Si trattava di un evento abituale (…) Il team di puntamento degli Stati Uniti non ha capito quale fosse l’obiettivo effettivo, incluso il fatto che faceva parte di una moschea dove i fedeli si riunivano per pregare ogni giovedì”, afferma il rapporto.

Stephanie Nebehay

Articolo originale: http://www.reuters.com/article/us-mideast-crisis-syria-warcrimes/syrian-government-forces-used-chemical-weapons-more-than-two-dozen-times-u-n-idUSKCN1BH18W?feedType=RSS&feedName=worldNews&utm_source=Twitter&utm_medium=Social&utm_campaign=Feed%3A+Reuters%2FworldNews+%28Reuters+World+News%29

 

7 OTTOBRE IN PIAZZA

Questa estate non verrà ricordata solo per il caldo soffocante e per la siccità, ma anche e soprattutto per alcuni fatti che hanno reso veramente soffocante il clima politico e sociale del Paese. Fra gli altri, citiamo la vergognosa normalizzazione dei rapporti diplomatici con il regime egiziano, nonostante le sue scoperte responsabilità nel martirio di Giulio Regeni e la perdurante repressione; la squallida campagna contro le ONG impegnate nel salvataggio dei profughi in mare e l’accordo criminale con le milizie libiche perché pensino loro a trattenere i migranti; gli innumerevoli episodi di razzismo e di violenza contro i più deboli, compreso lo sgombero dei rifugiati eritrei di Piazza Indipendenza a Roma. Sullo sfondo, nell’indifferenza generale, continuano le mattanze contro le persone e i popoli dall’altra parte del Mediterraneo, in Siria, Yemen, Palestina. Se c’era bisogno di conferme della necessità di una forte mobilitazione nazionale, queste settimane ne hanno fornite veramente tante.

La riunione nazionale per la manifestazione del 7 ottobre è convocata per sabato 9 settembre, alle 11.00, a Roma, in Via di Porta Labicana n. 56/a (zona Scalo San Lorenzo). Le adesioni alla manifestazione vanno inviate a aromaperlasiria@libero.it. Alla stessa mail è possibile comunicare la partecipazione alla riunione del 9 settembre e inviare contributi al dibattito per l’iniziativa.

Di seguito, il testo dell’appello per la manifestazione e le adesioni aggiornate.

Da oltre sei anni la Siria è teatro di violenze e orrori indicibili. Le pacifiche manifestazioni popolari per libertà e la giustizia sociale sono state represse con inaudita ferocia dal regime del clan Assad, che nulla ha risparmiato al popolo siriano in termini di crudeltà non esitando ad usare armi chimiche. (altro…)

RAQQA: L’ALTRA FACCIA DELLA LIBERAZIONE

Fino a qualche tempo fa, gli attivisti di Raqqa Is Being Slaughtered Silently (RBSS) erano portati in palma di mano da molti organi mainstream, fino ad essere insigniti dell’International Press Freedom Award nel 2015. Le loro corrispondenze clandestine da Raqqa, in cui, a rischio della vita, denunciavano i crimini e gli orrori commessi dai tagliagole del sedicente califfato, erano fonti preziose per i giornalisti di mezzo mondo. Da quando l’ISIS ha iniziato a perdere terreno di fronte all’offensiva condotta dalla coalizione internazionale guidata dagli U.S.A. e dalle milizie curdo-siriane delle SDF, i giovani di RBSS hanno iniziato a denunciare anche i crimini commessi dai “liberatori”, come i bombardamenti indiscriminati sulla popolazione civile e la pulizia etnica delle aree e dei villaggi conquistati, come rivelato anche da alcuni rapporti di Amnesty International. Sarà un caso, ma le notizie diffuse da RBSS non hanno più trovato eco, né sui media mainstream, né su quelli “alternativi”. E’ un modo malato di fare informazione.
Di seguito, la traduzione di un articolo pubblicato il 22 luglio su http://www.raqqa-sl.com/en, il sito di RBSS. Delinea una situazione penosa, che vede i giovani di Raqqa e dintorni costretti ad arruolarsi sia dall’ISIS che dai “liberatori” delle SDF, avendo come unica alternativa quella di una rischiosa fuga verso la Turchia. 

Reclutamento obbligatorio di giovani a Raqqa da parte di ISIS e SDF

RBSS

Ogni giorno, le Forze Democratiche Siriane (SDF) continuano ad avanzare nelle periferie di Raqqa e in ogni nuovo villaggio che controllano, arrestano decine di giovani e li costringono ad arruolarsi per combattere battaglie contro l’ISIS.
I civili provenienti dal settentrione di Raqqa hanno confermato che l’SDF ha arrestato molti giovani di età superiore ai 15 anni e li ha costretti ad arruolarsi per combattere contro l’ISIS. Negli ultimi due giorni, SDF ha arrestato diversi giovani a Tal Abyad, Suluk e Ayn Esa.
Alcune delle famiglie fuggite da Raqqa verso le periferie settentrionali della città hanno indicato che, una volta raggiunte le aree di SDF, le truppe iniziano a cercare giovani per reclutarli e mandarli in battaglia.
D’altra parte, anche il gruppo terroristico ISIS sta reclutando giovani uomini, costringendoli ad aderire al gruppo o convincendoli con denaro, approfittando della loro povertà. Ma oggi, a causa delle grandi perdite subite, il gruppo terroristico sta perdendo l’influenza sul popolo di Raqqa.
Ogni volta che i combattenti dell’ISIS ritengono di non poter affrontare le forze che li attaccano, si ritirano, ma rapiscono decine di giovani e li portano in luoghi sconosciuti. Questo è ciò che è successo a Ratla pochi giorni fa e gli attivisti ritengono che ISIS stia reclutando coloro che sono stati rapiti per compensare la scarsità dei propri effettivi.
(La scelta) È aderire all’ ISIS o ad aderire alle SDF, ma la maggior parte dei giovani non ha scelto nessuno: sono fuggiti dalla Siria e hanno attraversato i confini con la Turchia, nonostante tutti i pericoli, sono stati costretti a lasciare le loro famiglie e le loro case per affrontare un destino sconosciuto.

REPORT DELLA RIUNIONE DEL COMITATO PROMOTORE DELLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 7 OTTOBRE. LUNEDI’ 3 LUGLIO MANIFESTAZIONE A ROMA PER LA LIBERTA’ E LA DEMOCRAZIA IN EGITTO.

Report della riunione del comitato promotore della manifestazione del 7 ottobre “Pace e libertà per il popolo siriano”.

Si è svolta a Roma sabato 10 giugno la riunione del comitato promotore della manifestazione del 7 ottobre in solidarietà con il popolo siriano. Abbiamo discusso gli sviluppi della situazione in Siria e nell’area mediorientale: mentre continuano i massacri da parte del criminale Assad, i diversi Stati sono impegnati ad accrescere la loro influenza nell’area e nella spartizione della Siria, alimentando così le dinamiche belliche e terroriste mentre le popolazioni civili continuano ad essere vittime di questa spirale infernale.  Le ragioni che ci hanno spinto a convocare la manifestazione sono più che mai valide. Nelle prossime settimane ci dovremo impegnare in una forte opera di controinformazione per sollecitare lo schieramento, la mobilitazione e l’iniziativa. A Roma, il prossimo 3 luglio organizzeremo una manifestazione in solidarietà con il popolo egiziano contro il dittatore Al Sisi e per la libertà, nel quarto anniversario del colpo di Stato che ha dato inizio alla dittatura egiziana.
Siamo consapevoli di dover affrontare un contesto complicato, in cui le stesse realtà del pacifismo sono inerti e silenziose di fronte alla drammatica situazione che vivono i popolo del Vicino Oriente. Continueremo ad insistere per coinvolgerle. Nella riunione abbiamo deciso di rivolgere un appello ai pacifisti ed uno agli antirazzisti. perché la solidarietà con i tutti i profughi e gli immigrati e e la lotta per la loro piena accoglienza, contro il decreto Minniti – Orlando, sono parte integrante della manifestazione del 7 ottobre.
Nelle prossime settimane è fondamentale costituire il comitato promotore in diverse città e località come Milano, Torino, Bologna, Udine, Padova, Genova, Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Ancona ecc. Invitiamo perciò le realtà che hanno aderito a prendere l’iniziativa per costituire comitati promotori e preparare insieme la manifestazione.
La manifestazione è totalmente autofinanziata, perciò si è deciso un piano per le sostenere le spese per la sua realizzazione. Si chiede a tutte le realtà nazionali aderenti all’appello di contribuire con 300 euro, a quelle locali con un contributo da 50 in su ed alle singole personalità con un offerta libera.
La prossima riunione si svolgerà il 9 settembre alle ore 11,00 alla Casa de La Comune a Roma in via di Porta Labicana 56/A 

Il comitato promotore

SABATO 10 GIUGNO RIUNIONE NAZIONALE DEL COMITATO PROMOTORE DELLA MANIFESTAZIONE DEL PROSSIMO 7 OTTOBRE A ROMA

 

Il prossimo sabato 10 giugno, con inizio alle ore 11.00, si terrà a Roma, in Via di Porta Labicana n. 56/a, la riunione del Comitato Promotore della manifestazione nazionale prevista per il prossimo 7 ottobre. Alla riunione sono invitati a partecipare tutte le organizzazioni e le persone che hanno sottoscritto il relativo appello e tutti quelli che si riconoscono nelle ragioni dell’iniziativa.
Come era – purtroppo – facilmente prevedibile, dopo l’ondata di indignazione provocata dal bombardamento chimico del regime di Assad sulla cittadina siriana di Khan Sheikhoun, sul genocidio in corso in Siria è sceso nuovamente il silenzio. Ormai, sono più di sei anni che assistiamo allo stesso copione, sei anni in cui la Siria si è trasformata nella più colossale macelleria del secolo e in cui in tutta la regione si moltiplicano guerra e terrorismo. In tutti questi anni, la sinistra politica italiana è stata silente, e così i movimenti pacifisti, per non parlare di quei settori che si sono apertamente schierati – insieme a fascisti e cattolici reazionari – con il regime di Assad e con le altre tirannie della zona, come quella del golpista egiziano Al Sisi. (altro…)

LE INIZIATIVE DI SABATO 20 MAGGIO

20 maggio giornata nazionale di mobilitazione “ Pace e libertà per il popolo siriano” verso la manifestazione nazionale del 7 ottobre

L’elenco delle iniziative di questo fine settimana che avviano il percorso di dibattito e mobilitazione verso la manifestazione nazionale del prossimo 7 ottobre.

Venerdì’ 19 maggio :

Firenze : ore 17.00 presidio in piazza Stazione di Santa Maria Novella

Sabato 20 maggio :

Roma: ore 15.30 INCONTRO – DIBATTITO c/o la Casa de la Comune in via di Porta Labicana 56/A (vicino Viale dello Scalo San Lorenzo)
Intervengono: Fouad Roueiha, Germano Monti, Asmae Dachan (giornalista e scrittrice siriana), Amedeo Ricucci (giornalista RAI), Ahmed Abdelaziz (Comitato per la democrazia e la libertà in Egitto), Giovani Palestinesi d’Italia, Renato Scarola (La Comune)

A seguire :
PROIEZIONE DI “WHITE HELMETS”, sui caschi bianchi in Siria (vincitore del Premio Oscar come miglior documentario) e aperitivo di sottoscrizione

Milano : presidio ore 14  in porta Venezia

Genova  : presidio ore 17.00 in piazza De Ferrari

Torino : presidio ore 15.30  c/o Fiera del Libro (fermata Lingotto)

Bologna : dalle 10.00 volantinaggio itinerante nel centro storico

Pontassieve : presidio in piazza Cairoli ore 16,30

Napoli : presidio ore 16,30 in piazza Dante

Palermo : presidio piazza Verdi ore 16,30

Bergamo: presidio piazza Matteotti ore 15.30

Iniziative anche a Como, Saronno, Brescia

Per aderire all’appello che convoca la manifestazione del 7 ottobre: aromaperlasiria@libero.it

Da oltre sei anni la Siria è teatro di violenze e orrori indicibili. Le pacifiche manifestazioni popolari per libertà e la giustizia sociale sono state represse con inaudita ferocia dal regime del clan Assad, che nulla ha risparmiato al popolo siriano in termini di crudeltà non esitando ad usare armi chimiche. Ad oggi, i morti si contano a centinaia di migliaia, tra cui tanti bambini, e gli sfollati, in patria e all’estero, a milioni, mentre incalcolabili sono le distruzioni. Il regime di Assad, sostenuto da Russia e Iran, è anche il principale responsabile della nascita e dello sviluppo del terrorismo di Daesh e di altre bande criminali e reazionarie che contribuiscono alla guerra ed alle sofferenze dei Siriani. A tutto ciò si aggiungono gli interventi e i bombardamenti delle diverse potenze che mirano alla spartizione della Siria incuranti delle sofferenze del popolo. La spirale bellica infligge sofferenze inaudite alle popolazioni della zona e alimenta la violenza e il terrorismo in tutto il mondo con una catena infernale di attentati di cui sono vittime persone innocenti di diverse provenienze e credo. E’ ora di reagire, è ora di mobilitarsi! Facciamo appello a tutte le persone che amano la pace, a chi crede nei valori di rispetto, convivenza e accoglienza umana, alle tante persone impegnate nel volontariato solidale, alle forze e alle realtà pacifiste a mobilitarsi unitariamente a fianco delle popolazioni siriane. Vogliamo gridare che i Siriani, gli Egiziani, i Palestinesi e tutti i popoli del Medio Oriente sono nostri fratelli e hanno diritto sacrosanto alla libertà, all’autodeterminazione ed alla dignità, senza alcuna discriminazione etnica e religiosa.

Via il regime criminale di Bashar Al Assad!

Pace, libertà e giustizia per il popolo siriano!

Contro Putin e Trump e le mire imperialiste degli Stati di spartizione della Siria

Portare di fronte a un tribunale internazionale Bashar Al Assad e tutti i responsabili di crimini di guerra e contro l’ umanità!

Con il popolo siriano contro guerra e terrorismo!

Stop ai bombardamenti e apertura di corridoi umanitari per portare soccorso alle popolazioni civili!

Accoglienza, senza condizioni, per tutti i profughi e gli immigrati!

Contro le destre xenofobe e razziste e il decreto Minniti!

Solidarietà con i volontari e le Ong, che salvano vite umane, contro i vergognosi attacchi reazionari!

Autodeterminazione, libertà e dignità per tutti i popoli del Vicino Oriente!

Prime adesioni aggiornate:

Associazione Campagna Mondiale di Sostegno al Popolo Siriano ONSUR ITALIA, Corrente Umanista Socialista, Rose di Damasco, Associazione per la pace tra i popoli, Comitato Nour, Karama Napoli, La Comune, Giovani Musulmani Italiani, Comitato Khaled Bakrawi, Associazione Insieme per la Siria Libera, Associazione antirazzista e interetnica 3 Febbraio, Studenti Unior pro Rivoluzione siriana, Comitato permanente per la Rivoluzione siriana, Communia network, Giovani Palestinesi d’Italia, Partito di Alternativa Comunista, Unione delle Comunità Islamiche d’Italia ( Ucoii), Comitato per la libertà e la democrazia in Egitto –Italia, Comitato Stop the War – Udine for Syria, Collettivo Insorgenza Musica (collettivo di musicisti campani indipendenti antirazzisti ed antifascisti), Comitato solidale e antirazzista Balducci di Pontassieve

Amer Ahmad Dachan, Germano Monti, Fouad Roueiha, Alberto Savioli, Joseph Halevi, Piero Maestri, Shadi Hamadi, Riccardo Cristiano, Amedeo Ricucci, Lorenzo Declich, Selvaggia Lucarelli, Savina Tessitore, Laura Tangherlini, Cinzia Nachira, Riccardo Bella, Asmae Dachan, Riccardo Bellofiore, Aboulkheir Breigheche, Nair Magnaghi, Dott. Mohamed Nour Dachan, Beatrice Brignone, Sami Haddad, Maria Laura Bufano, Tania Pensabene, Paolo Pasta, Samantha Falciatori, Federico Stolfi, Loretta Facchinetti,  Aya Homsi, Valerio Peverelli, Anna Foggia, Alessandra Moscatelli, Antonietta Benedetti, Camilla Cojaniz, Johannes Waardenburg, Silvia Moroni, Giovanna De Luca, Souheir Katkhouda, Manuela Giuffrida, Chiara Denaro, Yasmine Accardo, Patrizia Zanelli , Marta Bellingreri, Alessio Mamo, Arianna Carbonara, Erika Capasso, Stefania Aloi, Annalisa Tasinato, Marina Centonze, Ibtisam Rimani, Liliana Verdolin, Cristina Atzeri, Laura Seoni, Raffaella Piazzi, Marina Barausse, Francesco D’Introno, Manuela Regina, Loretta Pagani, Angela Ciambrone, Seconda Pagani, Anna Maria Crispino, Elena Zin, Liliana Boccarossa, Liliana Vernengo, Arianna Parisato, Munira Vauall, Mary Rizzo, Stefano Catone, Hamadi Zribi, Patrizia Mancini, Francesco Tronci,  Debora Del Pistoia, Chiara Rizzo, Fabio Ruggiero, Gloria Merlino, Annalisa Ruozzi, Chaimaa Fatihi, Stefano Bettuzzi, Giulia Zanetti, Sandro Brugiotti, Diego Brandolin, Franco Casagrande, Emanuele Calitri, Ilaria Righi, Fiorella Sarti, Simona Concutelli, Flavia Pacini, Mutaz Smsmieh, Gianna Guglielmino, Roberta Milani, Alessia Vincenzi, Antonio Ronchi, Nicola Gandolfi, Marinella Fiaschi, Fabia Foppiano, Filippo Mancini, Giuseppe Bianchini, Michele Focaroli, Lamia Ledrisi, Mattia Giampaolo, Franco Ragusa, Franca Bei Clementi, Donatella Quattrone, Said Mehboub, Claudio Moratto, Nibras Breigheche, Elisabetta Lelli, Fabia Floris, Roberto Dati, Filomena Annunziata, Giovanni Ciccone, Giovanni Ciccone, Alessandra Aldini, Joshua Evangelista, Pier Francesco Pandolfi De Rinaldis, Caroll Gisselle Aceituno Castillo, Fabrizio Porro, Vilma Laudelino De Souza, Andrea Aceituno Castillo, Elisabeth Nicoletti, Leyla Barnat, Khalil Mujahed, Fabrizio Gigliani,  Paola Antonioli, Elena Frigerio, Amina Donatella Salina, Claudio Cimmino, Sara Virgili

SABATO 20 MAGGIO GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE

Verso la Manifestazione Nazionale a Roma del 7 OTTOBRE 2017 PACE E LIBERTÀ PER IL POPOLO SIRIANO E PER I POPOLI DEL MEDIO ORIENTE

Muove i primi passi il percorso di mobilitazione verso la manifestazione nazionale del 7 ottobre. 


Da oltre sei anni la Siria è teatro di violenze e orrori indicibili. Le pacifiche manifestazioni popolari per libertà e la giustizia sociale sono state represse con inaudita ferocia dal regime del clan Assad, che nulla ha risparmiato al popolo siriano in termini di crudeltà non esitando ad usare armi chimiche. Ad oggi, i morti si contano a centinaia di migliaia, tra cui tanti bambini, e gli sfollati, in patria e all’estero, a milioni, mentre incalcolabili sono le distruzioni. Il regime di Assad, sostenuto da Russia e Iran, è anche il principale responsabile della nascita e dello sviluppo del terrorismo di Daesh e di altre bande criminali e reazionarie che contribuiscono alla guerra ed alle sofferenze dei Siriani. A tutto ciò si aggiungono gli interventi e i bombardamenti delle diverse potenze che mirano alla spartizione della Siria incuranti delle sofferenze del popolo. La spirale bellica infligge sofferenze inaudite alle popolazioni della zona e alimenta la violenza e il terrorismo in tutto il mondo con una catena infernale di attentati di cui sono vittime persone innocenti di diverse provenienze e credo. E’ ora di reagire, è ora di mobilitarsi! Facciamo appello a tutte le persone che amano la pace, a chi crede nei valori di rispetto, convivenza e accoglienza umana, alle tante persone impegnate nel volontariato solidale, alle forze e alle realtà pacifiste a mobilitarsi unitariamente a fianco delle popolazioni siriane. Vogliamo gridare che i Siriani, gli Egiziani, i Palestinesi e tutti i popoli del Medio Oriente sono nostri fratelli e hanno diritto sacrosanto alla libertà, all’autodeterminazione ed alla dignità, senza alcuna discriminazione etnica e religiosa.

Via il regime criminale di Bashar Al Assad!

Pace, libertà e giustizia per il popolo siriano!

Contro Putin e Trump e le mire imperialiste degli Stati di spartizione della Siria

Portare di fronte a un tribunale internazionale Bashar Al Assad e tutti i responsabili di crimini di guerra e contro l’ umanità!

Con il popolo siriano contro guerra e terrorismo!

Stop ai bombardamenti e apertura di corridoi umanitari per portare soccorso alle popolazioni civili!

Accoglienza, senza condizioni, per tutti i profughi e gli immigrati!

Contro le destre xenofobe e razziste e il decreto Minniti!

Solidarietà con i volontari e le Ong, che salvano vite umane, contro i vergognosi attacchi reazionari!

Autodeterminazione, libertà e dignità per tutti i popoli del Vicino Oriente!

Per info e adesioni: aromaperlasiria@libero.it

Iniziative a ROMA sabato 20 maggio

ore 15.30 : INCONTRO – DIBATTITO c/o la Casa de la Comune in via di Porta Labicana 56/A
Intervengono: Fouad Roueiha, Germano Monti, Asmae Dachan, Amedeo Ricucci, Comitato per la democrazia e la libertà in Egitto…
a seguire :
PROIEZIONE DI “WHITE HELMETS”, sui caschi bianchi in Siria (vincitore del Premio Oscar come miglior documentario)

Prime adesioni (al 15 maggio):

Associazione Campagna Mondiale di Sostegno al Popolo Siriano ONSUR ITALIA, Corrente Umanista Socialista, Rose di Damasco, Associazione per la pace tra i popoli, Comitato Nour, Karama Napoli, La Comune, Giovani Musulmani Italiani, Comitato Khaled Bakrawi, Associazione Insieme per la Siria Libera, Associazione antirazzista e interetnica 3 Febbraio, Studenti Unior pro Rivoluzione siriana, Comitato permanente per la Rivoluzione siriana, Communia network, Giovani Palestinesi d’Italia, Partito di Alternativa Comunista, Unione delle Comunità Islamiche d’Italia ( Ucoii), Comitato per la libertà e la democrazia in Egitto –Italia, Comitato Stop the War – Udine for Syria, Collettivo Insorgenza Musica (collettivo di musicisti campani indipendenti antirazzisti ed antifascisti), Comitato solidale e antirazzista Balducci di Pontassieve

Amer Ahmad Dachan, Germano Monti, Fouad Roueiha, Alberto Savioli, Joseph Halevi, Piero Maestri, Shadi Hamadi, Riccardo Cristiano, Amedeo Ricucci, Lorenzo Declich, Selvaggia Lucarelli, Savina Tessitore, Laura Tangherlini, Cinzia Nachira, Riccardo Bella, Asmae Dachan, Riccardo Bellofiore, Aboulkheir Breigheche, Nair Magnaghi, Dott. Mohamed Nour Dachan, Beatrice Brignone, Sami Haddad, Maria Laura Bufano, Tania Pensabene, Paolo Pasta, Samantha Falciatori, Federico Stolfi, Loretta Facchinetti,  Aya Homsi, Valerio Peverelli, Anna Foggia, Alessandra Moscatelli, Antonietta Benedetti, Camilla Cojaniz, Johannes Waardenburg, Silvia Moroni, Giovanna De Luca, Souheir Katkhouda, Manuela Giuffrida, Chiara Denaro, Yasmine Accardo, Patrizia Zanelli , Marta Bellingreri, Alessio Mamo, Arianna Carbonara, Erika Capasso, Stefania Aloi, Annalisa Tasinato, Marina Centonze, Ibtisam Rimani, Liliana Verdolin, Cristina Atzeri, Laura Seoni, Raffaella Piazzi, Marina Barausse, Francesco D’Introno, Manuela Regina, Loretta Pagani, Angela Ciambrone, Seconda Pagani, Anna Maria Crispino, Elena Zin, Liliana Boccarossa, Liliana Vernengo, Arianna Parisato, Munira Vauall, Mary Rizzo, Stefano Catone, Hamadi Zribi, Patrizia Mancini, Francesco Tronci,  Debora Del Pistoia, Chiara Rizzo, Fabio Ruggiero, Gloria Merlino, Annalisa Ruozzi, Chaimaa Fatihi, Stefano Bettuzzi, Giulia Zanetti, Sandro Brugiotti, Diego Brandolin, Franco Casagrande, Emanuele Calitri, Ilaria Righi, Fiorella Sarti, Simona Concutelli, Flavia Pacini, Mutaz Smsmieh, Gianna Guglielmino, Roberta Milani, Alessia Vincenzi, Antonio Ronchi, Nicola Gandolfi, Marinella Fiaschi, Fabia Foppiano, Filippo Mancini, Giuseppe Bianchini, Michele Focaroli, Lamia Ledrisi, Mattia Giampaolo, Franco Ragusa, Franca Bei Clementi, Donatella Quattrone, Said Mehboub, Claudio Moratto, Nibras Breigheche, Elisabetta Lelli, Fabia Floris, Roberto Dati, Filomena Annunziata, Giovanni Ciccone, Giovanni Ciccone, Alessandra Aldini, Joshua Evangelista, Pier Francesco Pandolfi De Rinaldis, Caroll Gisselle Aceituno Castillo, Fabrizio Porro, Vilma Laudelino De Souza, Andrea Aceituno Castillo, Elisabeth Nicoletti, Leyla Barnat, Khalil Mujahed, Fabrizio Gigliani,  Paola Antonioli, Elena Frigerio, Amina Donatella Salina, Claudio Cimmino

UN PERCORSO SOLIDALE E INTERNAZIONALISTA DA COSTRUIRE

Di seguito, il report della riunione dei promotori della manifestazione in solidarietà con la Siria e i popoli del Vicino Oriente e contro il decreto “Minniti – Orlando”. Qualche considerazione preliminare è d’obbligo.
Da un lato, sarebbe folle e irresponsabile promuovere una manifestazione in concomitanza con una kermesse colossale come sarà, prevedibilmente, la cosidetta “Marcia per la Vita”, che mobiliterà bigotti e reazionari anche grazie alla capillare organizzazione delle parrocchie. E’ evidente che la manifestazione solidale e internazionalista sarebbe stata completamente oscurata, e questo anche a non voler considerare le questioni logistiche, a partire dal fatto che già ora è quasi impossibile noleggiare pullman per quella data, poiché i promotori della marcia ne hanno già prenotati centinaia da ogni città.
D’altro canto, il rinvio forzato dell’appuntamento non può non ingenerare disagio, perché è vero che l’imprevista concomitanza con la marcia ha giocato un ruolo determinante nella decisione di rinviare la manifestazione, ma è vero anche – come sottolineato nel report – che il silenzio della sinistra (anche quella “radicale”) e la colpevole inerzia dell’associazionismo pacifista hanno avuto il loro peso. Non si sta parlando, ovviamente, di quei settori apertamente schierati con il regime di Damasco e ormai oggettivamente allineati al “sovranismo” dell’estrema destra, ma di quelle forze che continuano a galleggiare nell’ambiguità, condannando a bassa voce i crimini di Assad, ma guardandosi bene dallo schierarsi apertamente, così come criticano a chiacchiere il decreto Minniti – Orlando ma non pensano nemmeno lontanamente a chiamare alla mobilitazione.
Aldilà del disagio, c’è la consapevolezza che qualcosa si sta comunque muovendo. Lo testimoniano non solo le adesioni ricevute dall’appello per la manifestazione, ma anche la straordinaria partecipazione che accompagna ogni esposizione della mostra di “Caesar”, che documenta visivamente i crimini del regime siriano e che è stata visitata da migliaia di persone a Roma, Napoli, Udine, Padova, Milano e Firenze, nonostante le minacce fasciste e anche quelle “antimperialiste”. Lo testimoniano le decine di scuole che promuovono incontri e dibattiti e le innumerevoli iniziative umanitarie messe in atto da associazioni e comitati in tutta Italia.
Il punto è che queste espressioni di solidarietà non trovano una cornice unitaria in cui riconoscersi e rappresentarsi, così come non la trovano le mille iniziative spontanee in solidarietà con i migranti e i rifugiati. Il discorso sarebbe ancora più vasto, ma ora è meglio fermarsi qui. Si è comunque avviato un percorso, che troverà nella manifestazione del 7 ottobre un passaggio importante… sta a quelli che hanno avviato questo percorso ed a quelli che vi si aggiungeranno lungo la strada fare in modo che si realizzi un’iniziativa importante, che possa segnare un’inversione di tendenza, prima che sia troppo tardi e ci si ritrovi nuovamente ad avere la sola scelta fra il peggio e il meno peggio. (altro…)

SABATO 6 MAGGIO A ROMA RIUNIONE PER LA MANIFESTAZIONE DEL 20 MAGGIO

Sabato 6 maggio, a Roma, alle 11.00, in Via di Porta Labicana n. 56/a (Scalo San Lorenzo), si terrà la riunione preparatoria della manifestazione del 20 maggio. Di seguito, il comunicato della manifestazione e le adesioni pervenute sino ad oggi. 

PACE E LIBERTA’ PER IL POPOLO SIRIANO

Da oltre sei anni la Siria è teatro di violenze e orrori indicibili. Le pacifiche manifestazioni popolari per  libertà e la giustizia  sociale sono state represse con inaudita ferocia dal regime del clan Assad, che nulla ha risparmiato al popolo siriano in termini di crudeltà non esitando ad usare armi chimiche.
Ad oggi, i morti si contano a centinaia di migliaia, tra cui tanti bambini,  e gli sfollati, in patria e all’estero, a milioni, mentre incalcolabili sono le distruzioni. Il regime di Assad, sostenuto da Russia e Iran,  è anche il principale responsabile della nascita e dello sviluppo del terrorismo di Daesh e di altre bande criminali e reazionarie  che contribuiscono alla guerra ed alle sofferenze dei Siriani. A tutto ciò si aggiungono gli interventi e i bombardamenti delle diverse potenze che mirano alla spartizione della Siria, incuranti delle sofferenze del popolo.
La spirale bellica infligge sofferenze inaudite alle popolazioni della zona e alimenta la violenza e il terrorismo in tutto il mondo, con una catena infernale di attentati di cui sono vittime persone innocenti di diverse provenienze e credo.
E’ora di reagire, è ora di  mobilitarsi! Facciamo appello a tutte le persone che amano la pace, a chi crede nei valori di rispetto, convivenza e accoglienza umana, alle tante persone impegnate nel volontariato solidale, alle forze e alle realtà pacifiste a mobilitarsi unitariamente a fianco delle popolazioni siriane. Vogliamo gridare che i Siriani, gli Egiziani, i Palestinesi e tutti i popoli del Medio Oriente sono nostri fratelli e hanno diritto sacrosanto alla libertà, all’autodeterminazione ed alla dignità, senza alcuna discriminazione etnica e religiosa.

Via il regime criminale di Bashar Al Assad!  Pace, libertà e giustizia per il popolo siriano!

Portare di fronte a un tribunale internazionale Bashar Al Assad e tutti i responsabili di crimini di guerra e contro l’umanità!

Con il popolo siriano contro guerra e terrorismo!

Stop ai bombardamenti e apertura di corridoi umanitari per portare soccorso alle popolazioni civili!

Contro le destre xenofobe e razziste, contro il decreto Minniti-Orlando. Accoglienza, senza condizioni, per tutti i profughi e gli immigrati!

Autodeterminazione, libertà e dignità per tutti i popoli del Vicino Oriente!

SABATO 20 MAGGIO MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

Per adesioni: aromaperlasiria@libero.it

Adesioni aggiornate al 5 maggio 

Amer Ahmad Dachan, Germano Monti, Fouad Roueiha, Alberto Savioli, Joseph Halevi, Piero Maestri, Shadi Hamadi, Riccardo Cristiano, Amedeo Ricucci, Lorenzo Declich, Selvaggia Lucarelli, Savina Tessitore, Laura Tangherlini, Cinzia Nachira, Riccardo Bella, Asmae Dachan, Riccardo Bellofiore, Aboulkheir Breigheche, Nair Magnaghi, Dott. Mohamed Nour Dachan, Beatrice Brignone, Sami Haddad, Maria Laura Bufano, Tania Pensabene, Paolo Pasta, Samantha Falciatori, Federico Stolfi, Loretta Facchinetti,  Aya Homsi, Valerio Peverelli, Anna Foggia, Alessandra Moscatelli, Antonietta Benedetti, Camilla Cojaniz, Johannes Waardenburg, Silvia Moroni, Giovanna De Luca, Souheir Katkhouda, Manuela Giuffrida, Chiara Denaro, Yasmine Accardo, Patrizia Zanelli , Marta Bellingreri, Alessio Mamo, Arianna Carbonara, Erika Capasso, Stefania Aloi, Annalisa Tasinato, Marina Centonze, Ibtisam Rimani, Liliana Verdolin, Cristina Atzeri, Laura Seoni, Raffaella Piazzi, Marina Barausse, Francesco D’Introno, Manuela Regina , Loretta Pagani, Angela Ciambrone, Seconda Pagani, Anna Maria Crispino, Elena Zin, Liliana Boccarossa, Liliana Vernengo, Arianna Parisato, Munira Vauall, Mary Rizzo, Stefano Catone, Hamadi Zribi, Patrizia Mancini, Francesco Tronci,  Debora Del Pistoia, Chiara Rizzo, Fabio Ruggiero, Gloria Merlino, Annalisa Ruozzi, Chaimaa Fatihi, Stefano Bettuzzi, Giulia Zanetti, Sandro Brugiotti, Diego Brandolin, Franco Casagrande, Emanuele Calitri, Ilaria Righi, Fiorella Sarti, Simona Concutelli, Flavia Pacini, Mutaz Smsmieh, Gianna Guglielmino, Roberta Milani, Alessia Vincenzi, Antonio Ronchi, Nicola Gandolfi, Marinella Fiaschi, Fabia Foppiano, FIlippo Mancini, Giuseppe Bianchini, Michele Focaroli, Lamia Ledrisi, Mattia Giampaolo, Franco Ragusa, Franca Bei Clementi, Donatella Quattrone, Said Mehboub, Claudio Moratto, Nibras Breigheche, Elisabetta Lelli, Fabia Floris, Roberto Dati, Filomena Annunziata, Giovanni Ciccone, Alessandra Aldini, Joshua Evangelista, Pier Francesco Pandolfi De Rinaldis, Caroll Gisselle Aceituno Castillo, Fabrizio Porro, Vilma Laudelino De Souza, Andrea Aceituno Castillo, Elisabeth Nicoletti, Leyla Barnat, Khalil Mujahed, Fabrizio Gigliani,  Paola Antonioli

Rose di Damasco, Associazione Campagna Mondiale di Sostegno al Popolo Siriano ONSUR ITALIA, Associazione per la pace tra i popoli, Comitato Nour, Karama Napoli, Giovani Musulmani Italiani, Comitato Khaled Bakrawi, Associazione Insieme per la Siria Libera, Studenti Unior pro Rivoluzione siriana, Comitato permanente per la Rivoluzione siriana, Corrente Umanista Socialista, La Comune, Communia Network, Giovani Palestinesi d’Italia, Comitato Stop the War – Udine for Syria, Partito di Alternativa Comunista, Unione delle Comunità Islamiche d’Italia (UCOII), Comitato per la libertà e la democrazia in Egitto – Italia